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L'occhio sulla C2 - Girone B - 6° giornata

postdateiconGiovedì 21 Ottobre 2010 17:59 | postauthoriconScritto da Trasformista | PDF | Stampa | E-mail

 

VIAGGI NEL TEMPO

solo l'Alchimista conosce i segreti per viaggiare nel tempo...Il destino nel passato. Il campionato diviene sempre più appassionante, equilibrato e pieno di sfide al cardiopalma, che lasciano però un senso di deja vu. Le gare del sesto turno sembrano infatti riproporre i copioni già noti di un passato più o meno recente. Sono cambiate molte cose, le squadre si sono rinnovate, hanno effettuato acquisti onerosi, inserito giovani promesse ma i risultati e l’andamento degli incontri ricalcano un film già visto.

Il passato conta. Non so se ciò derivi dalla forza della tradizione, dalla cabala, da timori più meno reverenziali o dai pregiudizi di alcune squadre; resta il fatto che il campionato ha proposto numerosi viaggi nel tempo.

L’oggi va dunque interpretato con gli occhi di ieri. Un prezioso supporto è offerto dall’alchimia, che da sempre rappresenta un canale privilegiato per gli spostamenti spaziotemporali.

L’Alchimista è quindi pronto a illustrare le varie modalità tramite cui si può viaggiare nel tempo…

 

La macchina del tempo

Si può viaggiare nel modo più classico, attraverso una macchina del tempo appositamente predisposta.

Una delle più celebri esperienze di viaggio è quella narrata nel film “Ritorno al Futuro”,  in cui gli spostamenti avvengono tramite una bellissima auto d’epoca, opportunamente modificata.

Marco Micucci, pilastro della Nuova LifLo stesso metodo è stato adottato da mister Doc Casiraghi, che ha allestito lo scorso anno una squadra vincente e su di essa ha poi operato alcuni ritocchi (Amadei, Micucci), essenziali per rivivere anche in C2  i fasti della stagione precedente.

Il risultato è finora eccellente. Il match con l’Athletic Osimo ha rappresentato anche stavolta il trampolino per la vetta: il pari esterno della scorsa stagione lanciò i cartai verso il titolo provinciale della serie D; la vittoria di venerdì ha invece condotto i fabrianesi al primato solitario.

I padroni di casa partono a razzo; il doppio vantaggio conseguito sembra il viatico per l’ennesimo, agevole, successo. L’Athletic è però avversario di rango e si riporta con grande carattere in parità. Nel corso di una spettacolare ripresa la Nuova LIF riesce ad allungare e a fare sua una gara incerta ed equilibrata.

La splendida vittoria lancia in orbita la macchina fabrianese, pilotata in questo ritorno al futuro dal giovane Tombolini, preciso nelle chiusure difensive e autorevole negli inserimenti offensivi (2 reti).

L’Athletic subisce la seconda sconfitta consecutiva ma coach Sbacco, a differenza del turno precedente, ha buoni motivi per sorridere. La sua squadra ha infatti disputato un ottimo incontro, dove ha mostrato un ritrovato carattere e progressi sul piano del gioco. Bisogna ancora limare alcuni difetti, ma il team è valido e competitivo. Prima o poi la ruota dovrà girare….

La porta magica

Si può viaggiare in modo avventuroso e magico, attraverso un varco misterioso che immette su un’altra epoca.

Questo è quanto accaduto a Castelbellino, dove la Nuova Ottrano ha vissuto l’ormai tradizionale pomeriggio intriso di rimpianti e amarezza. Il Pala Martarelli si conferma tabù per i filottranesi, sconfitti nettamente anche nella passata stagione. La gara ha però riproposto il canovaccio della semifinale playoff di due anni fa. Allora l’avversario era la Virtus Moie ma molti protagonisti di quell’incontro (a cominciare dall’inossidabile Braconi) hanno cambiato casacca ed  erano in campo anche sabato.

Il primo tempo vede il costante predominio dei padroni di casa, che non riescono però a trovare sbocchi alla loro articolata manovra. Gran parte del merito va a una Nuova Ottrano attenta e ben organizzata, capace persino di passare in vantaggio con un improvviso contropiede.

La ripresa ripresenta lo stesso copione, con attacchi via via più tambureggianti. Belfiore però non capitola finché non entra in campo Braconi, ancora una volta uomo del destino.

Il suo ingresso aggiunge qualità e imprevedibilità alla manovra, che diviene più incisiva e porta al pareggio. Gli ospiti perdono le loro certezze a livello tattico e mentale, subiscono 2 espulsioni e vengono puniti dai padroni di casa. Castelbellino sfrutta infatti con lucidità ed esperienza il momento favorevole. Braconi si trova a calciare un tiro libero nella stessa magica porta in cui due anni fa avviò e concretizzò la rimonta che valse la C1. Con un tiro preciso sigla il sorpasso; l’allungo finale è firmato invece dalla doppietta di un Porcarelli scatenato.

Castelbellino osserva sorridente la porta magica, attraverso la quale i locali sono giunti ancora una volta al successo. La vittoria, molto sofferta, ha inoltre confermato come la classe non abbia età; nei momenti difficoltà i pilastri collaudati sono sempre i più solidi, anche a 41 anni…

Alla Nuova Ottrano restano i rimpianti per il cedimento finale e per aver subito un passivo eccessivo. Mister Rossetti può però consolarsi con i tanti complimenti ricevuti e con la consapevolezza di aver imboccato la strada giusta. Comunque, per il prossimo viaggio a Castelbellino, sarebbe meglio murare la famigerata porta…

Non ci resta che piangere

Si può viaggiare per caso, senza volerlo, nel corso di una gita sulle dolci colline marchigiane.

Per il suo spostamento il Real Fabriano non ha utilizzato vetture eleganti e futuristiche ma l’utilitaria dell’ormai mitico film italiano del 1984. Mister Rinaldi e il capitano Lazzari, novelli Troisi e Benigni, sono così partiti tra gli agi e le soddisfazioni dell’attuale primo posto e si sono trovati proiettati in un passato aspro e sofferto.

Il primo tempo è sembrato infatti riproporre l’incubo dell’anno scorso, con l’Altapinus padrone del campo e gli ospiti incapaci di reagire alle folate dei padroni di casa. La frazione si chiude così su un meritato 3-0 per Hoppe e compagni.

Nell’intervallo la strigliata del coach carica il Real, che cambia marcia e si riporta decisamente in partita grazie alle prodezze balistiche del bomber Angeloni. L’Altapinus soffre ma non molla e si mantiene sempre in vantaggio. Come a Castelbellino, il momento clou del match si tinge di rosso: sul 5-4 per i locali, la discussa seconda ammonizione del capitano Lazzari priva gli ospiti del loro faro. I padroni di casa approfittano abilmente della situazione, allungano e chiudono vittoriosi la terza gara consecutiva.

Dopo alcuni tentennamenti iniziali i mobilieri si sono pienamente ritrovati. La rinascita è non a caso coincisa con il rientro di Giulianelli, confermatosi anche sabato imprescindibile perno difensivo. In attacco poi, c’è sempre una coppia che brilla, come da tradizione del club: in passato il tandem era Giulianelli-Maccioni, poi è divenuto Maccioni-Hoppe; stavolta al solito Hoppe si è aggiunto un ispirato Bruzzesi, alla sua migliore partita con l’Altapinus.

Il Real invece si rammarica per la mancata rimonta finale. Deve però soprattutto riflettere sul black out del primo tempo, che ha inspiegabilmente spento la brillante squadra di sette giorni fa. E anche stavolta, al ritorno da Appignano, al Real non resta che piangere….

Secondo set

Si può viaggiare in modo programmato, proseguendo un’opera iniziata e poi interrotta.

La Conero era attesa a un incontro inedito contro gli Amici del Tennis; decide quindi di riportare il calendario indietro di 15 giorni e di dedicarsi a un  compito interrotto la scorsa settimana. Sollecitati dal nome della compagine maceratese gli osimani riprendono la loro esibizione tennistica tra le mura amiche: 6 reti (a 0) con la Vigor, 6 reti (a 1) con Sambucheto, per chiudere 2 set quasi perfetti.

La Conero ripropone quasi pedissequamente lo spartito vincente dell’ultimo match casalingo: partenza decisa e autorevole, con cui chiude la gara. Il 5-0 della prima frazione è una pietra tombale sull’incontro e prelude a una ripresa giocata solo per onore di cronaca. La vittoria in scioltezza permette infatti a mister Tesi di effettuare un’ampia rotazione e di dare spazio a tutta la rosa.

Netto passaggio a vuoto per gli Amici del Tennis. Questa volta, a differenza di altre occasioni, non c’è stata partita: la Conero è troppo forte per la matricola maceratese, attesa a più abbordabili impegni futuri.

Campocavallo Park

lo scudetto del CampocavalloSi può viaggiare in modo razionale e scientifico, preparando nei dettagli lo spostamento.

Come nel celebre film di Spielberg, mister Ristè riesce a ricreare a Gagliole uno spaccato del passato. La gara ripropone quindi quasi fedelmente il copione di qualche mese fa. Del resto, nel DNA del Campocavallo è presente una forte attenzione alla fase difensiva, una buona organizzazione tra i reparti e uno stile di gioco che Gagliole soffre particolarmente.

L’inerzia del match è chiara sin dalle prime battute, quando un Campocavallo autorevole e sicuro mette alle corde i padroni di casa, confusi e imprecisi. Il 3-0 dell’intervallo ipoteca il successo finale; è infatti difficile rimontare un simile svantaggio alla blindata difesa ospite. I generosi tentativi del Gagliole si rivelano infruttuosi e gli ospiti concludono con relativa tranquillità la gara.

Il netto successo lancia in classifica il Campocavallo e premia soprattutto il lavoro di mister Ristè, tecnico serio e preparato, capace di allestire una squadra compatta e ben organizzata.

La sconfitta ridimensiona un po’ un Gagliole apparso decisamente sotto tono. L’andamento altalenante è tipico delle squadre giovani; mister Annibaldi saprà comunque far ritrovare la giusta concentrazione ai suoi ragazzi, forse traditi dall’eccessiva euforia iniziale.

 

Rombo di tuono

Si può viaggiare in modo turbolento, con spostamenti improvvisi e imprevisti.

Questo è quanto accaduto alla Tenax, di ritorno a Santa Maria Nuova dopo 2 anni. La stagione si era allora conclusa in modo speculare per le due compagini: la Tenax saliva nei cieli della C1 mentre la Vis Penta piombava nell’inferno della D. Dopo un solo anno i loro destini si sono nuovamente incrociati. Sono cambiati molti protagonisti ma il campo ha riproposto lo stesso copione di 2 anni fa, con toni ancora più accentuati.

Nella gara precedente il primo tempo si era concluso in parità; stavolta la prima frazione vede prevalere i padroni di casa, che colgono un meritato doppio vantaggio.

Nell’intervallo cambia però il corso dell’incontro. Gli ospiti aumentano il ritmo e vanno subito a segno. Il loro ritrovato ardore mette in difficoltà una Vis Penta che sembra aver esaurito la benzina. Il segnale del completamento del viaggio nel tempo è (come nell’omonimo romanzo) il Rombo di tuono delle bordate con cui il capitano Cola sigla il sorpasso.

La Tenax può esultare al termine di un incontro in cui ha mostrato i soliti pregi e difetti. In particolare i biancoverdi dovranno cercare di partire in modo migliore, perché non sempre grinta e generosità permettono di recuperare un avvio ad handicap.

La Vis Penta deve invece risolvere il problema opposto. Gli uomini del presidente Barbarossa sembrano infatti peccare a livello di tenuta pisco-fisica e finiscono con il rovinare alla fine quanto di buono prodotto nelle fasi iniziali.

 

Amarcord

Si può viaggiare con il pensiero, abbandonandosi a languidi e nostalgici ricordi.

Sul sorprendentemente equilibrato derby di Fabriano aleggiano i fantasmi del passato. Molti virtussini (a partire da Falcioni) si trovano immersi in un Amarcord di felliniana memoria e ripensano ai tempi in cui militavano nella Vigor, la prima, storica potenza del futsal fabrianese. Oggi la Vigor naviga in cattive acque ma ha onorato al meglio la stracittadina. Un grande elogio va pertanto ai giovani ospiti che, caricati dall’effetto derby, sono stati pericolosi e combattivi sino alla fine e hanno chiuso la gara con un distacco minimo.

La Virtus può gioire solo per i 3 punti; per superare indenni i prossimi impegni dovrà però esibire un diverso spirito e ben altra determinazione.

In casa Vigor si registra finalmente una moderata soddisfazione. La squadra ha tenuto bene il campo per tutti i 60 minuti, evitando i crolli finali di alcune gare precedenti. La tanto criticata difesa ha mostrato evidenti progressi mentre in avanti spicca ancora una volta la prova del talentuoso Bartolini, di nuovo a segno contro una titolata avversaria.

 

I visitatori

Si può infine viaggiare con spirito allegro e gioioso, affrontando con fiducia ed entusiasmo gli spostamenti.

Questo stato d’animo caratterizza da due settimane le trasferte del Grottaccia, che ripete a Camerino la bella prova di Santa Maria Nuova. I ragazzi di mister Bisio, ormai pienamente calati nei panni dei Visitatori (gradevole film francese del 1993) ritornano indietro di 15 giorni, data della felice esibizione contro la Vis Penta.

Come allora, anche a Camerino il successo viene costruito nel primo tempo. I padroni di casa attaccano ma non riescono a perforare l’attenta difesa ospite; Grottaccia si dimostra più incisiva e chiude la frazione sul 2-0 (lo stesso parziale ottenuto a Santa Maria Nuova).

Nella ripresa il Cus si getta all’assalto ma il clima rovente esalta il furore agonistico dei guerrieri di mister Bisio; su tutti emergono il centrale Cavalletti e il vigoroso tuttofare Balloriani, autori di 2 reti a testa. Gli universitari perdono la gara e la testa: le 4 espulsioni subite (tra cui quelle pesanti di Mister Merlini e di Bisbocci) segnano la resa e gettano ulteriori nubi sul futuro prossimo del Camerino.

Serve comunque una drastica inversione di rotta, specie nelle gare casalinghe. Tra le mura amiche il Cus aveva costruito la salvezza della scorsa stagione; quest’anno ha invece inanellato solo cocenti delusioni.

Prosegue il momento magico del Grottaccia, al quarto risultato utile consecutivo. La squadra mostra un gioco efficace e una costante crescita di personalità. I Visitatori sono ora chiamati al salto di qualità anche negli incontri casalinghi e contro compagini più titolate. Una risposta in tal senso verrà già dal prossimo match.

 

 

I viaggiatori della settimana

In un turno caratterizzato da un ritorno al passato, l’Alchimista non poteva che selezionare i migliori viaggiatori nel tempo. Gli elementi prescelti hanno dimostrato di sapersi muovere meglio di altri tra presente e passato e, con le loro splendide performance, hanno rinverdito le gesta di alcuni mitici viaggiatori spaziotemporali.

 

Al termine di un’attenta selezione, i viaggiatori della sesta giornata sono pertanto :

•      Pesaresi (Campocavallo): Campocavallo ripete la splendida prestazione dell’anno scorso e sbanca ancora il campo del Gagliole. L’ardore e le velleità dei padroni di casa vengono inesorabilmente stoppati dalla difesa osimana, che frustra con sicurezza ogni attacco e concede ai locali 1 sola rete. Nella ferrea retroguardia degli ospiti spicca il portiere Pesaresi che mostra potenza, istinto e reattività degni di Java, l’inseparabile compagno di Martin Mystere.

•      Braconi (Castelbellino): Il gioco del Castelbellino è piacevole e propositivo ma a volte poco efficace. Quando però il possesso palla diviene stucchevole e inconcludente entra il mister e cambia lo spartito. Braconi taglia il campo con lanci precisi e illuminanti e, per dirla alla Celentano, il Castelbellino si trasforma da lento a rock. Anche contro una coriacea Nuova Ottrano l’Higlander Braconi dimostra come la velocità di pensiero conti più di quella delle  gambe.

•      Tombolini (Nuova LIF): La prima gara da capolista è molto dura per la Nuova LIF, alle prese con un Athletic Osimo particolarmente combattivo. Per superare un avversario valido ed esperto servono le magie di un giovane talentuoso e spregiudicato, sicuro dei propri  mezzi e capace di osare. Sulla distinta c’era scritto Tombolini, in campo si è visto Harry Potter.

•      Bruzzesi (Altapinus): L’Altapinus ha costruito i suoi successi sui guizzi di coppie goal molto prolifiche. Anche contro il Real brilla la stella di Hoppe, mentre l’altro funambolo Maccioni è meno incisivo del solito. I mobilieri trovano però un protagonista inatteso in Bruzzesi. Il dinamico e rapido pivot si esalta in un match rovente e con 3 reti è il Demolition man che fa crollare i sogni di primato del Real.

•      Cola (Tenax): sinora quasi tutte le gare della Tenax sono state intense ed equilibrate fino all’ultimo. Mister Bernabeo è soddisfatto del rendimento dei giovani bianco verdi, ma nei momenti chiave si affida agli elementi di maggiore esperienza e carattere. Tra essi, emerge ancora il capitano Cola che, per la seconda settimana consecutiva, sigla una doppietta decisiva. Le bordate precise e potenti del Terminator della Tenax spengono la resistenza della Vis Penta.

 

 

Prossimo turno: Ritorno al futuro

L’analisi del prossimo turno riporta l’attenzione sul futuro di un campionato appassionante ed equilibrato, il cui destino è ancora tutto da scrivere.

La Nuova LIF sembra godere di una giornata favorevole: il testacoda con la Vigor si prospetta senza storia, anche se la prestazione dei vigorini nell’ultimo turno consiglia di non abbassare la guardia.

Mister Casiraghi può permettersi inoltre di stare alla finestra e vedere l’esito dello scontro tra due grandi corazzate. Rose di alto livello, tecnici preparati, società ambiziose: il PalaMartarelli è pronto ad ospitare un match degno di una categoria superiore.

Spettatore interessato del match è anche il Real Fabriano; i cartai vogliono riprendere tra le mura amiche un cammino interrotto dall’infausta trasferta di Appignano. Attenzione però al contraccolpo legato all’assenza di Lazzari e alla voglia di riscatto della Vis Penta….

Gara appassionante anche a Campocavallo: riuscirà mister Ristè a proseguire il suo viaggio nel tempo  e ad imbrigliare, come già accaduto lo scorso anno, il prolifico attacco dell’Altapinus?

Promettono scintille anche gli incontri di Castelfidardo, Filottrano e Grottaccia. La Tenax, rilanciata dal successo dell’ultimo turno, spera di approfittare della momentanea involuzione del Gagliole. Nuova Ottrano - Virtus Fabriano è invece un classico del torneo, tra due team che hanno finora raccolto meno di quanto meritato. Grottaccia è teatro di un incontro particolarmente stimolante: i padroni di casa sono alla ricerca della consacrazione, l’Athletic intende dare corpo ai segnali di  riscossa intravisti a Fabriano.

Delicato scontro salvezza a Sambucheto dove gli Amici del Tennis hanno una ghiotta occasione per centrare il primo successo a spese di un Camerino falcidiato delle squalifiche.

 

Cosa accadrà? Lo scopriremo la prossima settimana.

Saluti Alchemici

 

L’Alchimista

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