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L'occhio sulla C2 - Girone B - Analisi 9° giornata

postdateiconVenerdì 11 Novembre 2011 16:59 | postauthoriconScritto da Alchimista | PDF | Stampa | E-mail

 

PROVA DI FORZA

 

La legge del più forte. Questa è la regola vigente nel girone B della C2, come confermano le gare di questa settimana. Ad eccezione del pari di Montelupone, tutti gli incontri del nono turno si sono infatti conclusi con la vittoria delle formazioni meglio piazzate in classifica. I successi sono quasi sempre maturati in modo netto, a conferma dell’esistenza di un chiaro divario di capacità, forma fisica e fiducia nei propri mezzi.

La prova di forza delle compagini di vertice ha ulteriormente allungato la graduatoria. Si confermano in vetta i fab 4, protagonisti di una marcia spedita e senza ostacoli; si diffonde una certa vivacità anche nelle zone immediatamente sottostanti, dove emergono il convincente Osimo Five, la sorprendente Imbrecciata e un volitivo Campocavallo.

Sembrano invece relegate al ruolo di comparse le altre compagini, vittime delle proprie debolezze e ingenuità. Lo scarso dinamismo delle formazioni impegnate nella lotta per la salvezza rassicura anche Acli Villa Musone e Apiro che, pur ferme a 0 punti, possono comunque continuare a sperare in un clamoroso recupero.

Andiamo ora a riassumere le vicende della giornata, ponendo particolare attenzione sulle forze messe in campo da ogni compagine; capire le prove di forza e le debolezze evidenziate dai vari contendenti aiuta infatti a decifrare lo scenario che fa da preludio ai prossimi, intensi turni.  

 

 

Forza Centrifuga 

La Tenax 2011-12Il vertice del torneo è ancora occupato dalla Tenax. I greens sono trascinati da una forza centrifuga, con cui cercano di distaccarsi dal resto del plotone. La macchina ideata da mister Cingolani è ormai collaudata e inizia a marciare a pieno regime, come si è visto in occasione dell’agevole successo interno sul Grottaccia. I padroni di casa partono forte, si portano rapidamente sul 2-0 e archiviano  il match già a fine primo tempo. Nella ripresa si assiste a una rotazione di tutti gli effettivi e a un sapiente controllo della gara, con l’obiettivo di risparmiare energie in vista dei prossimi, impegnativi scontri.

Grpttaccia non è mai stata realmente in partita. I generosi tentativi dei cingolani si sono infranti contro il solido muro eretto da un avversario al di sopra delle proprie potenzialità. Mister Marchegiani si consola con il recupero di alcuni assenti e punta con decisione alla prossima gara, in cui bisognerà invertire il fastidioso trend negativo (su cui ha comunque influito l’impegnativo calendario e la non ottimale condizione di forma).

La Tenax continua invece a utilizzare una forza centrifuga che, come tutte le forze apparenti, trae origine dagli sforzi e dalle accelerazioni altrui: i greens hanno infatti colpito con cinismo proprio nei momenti in cui gli ospiti provavano ad abbozzare una reazione. I castellani entrano nella fase “calda” del torneo (in cui dovranno affrontare tutte le altre diretti concorrenti), nelle migliori condizioni possibili: l’attacco è incisivo e fantasioso, la difesa si mantiene impermeabile, ma soprattutto il gruppo mostra una crescente personalità. Mister Cingolani spera che la combinazione dei vari ingredienti alimenti ulteriormente la forza centrifuga….

 

La forza aliena

Non tutte le forze possono essere interpretate in termini scientifici. A volte, la razionalità spiega solo parzialmente alcuni avvenimenti, che costringono a riflettere sull’esistenza di forze extraterrestri. Ciò che nella gran parte delle situazioni è catalogabile come suggestione o  leggenda, nel caso della Virtus Fabriano corrisponde invece alla realtà.

Mister Buratti ha infatti allestito un’ottima squadra, ricca di validi elementi come Boncristiano, Spilli, Stroppa e Pierantonietti; i cartai sfruttano inoltre con efficacia alcune doti incise da tempo nel DNA della Virtus, come la solidità della retroguardia, la compattezza e personalità del gruppo. Il salto di qualità è però assicurato da un fattore estraneo al mondo della C2; da una forza che esplode all’improvviso e si diverte a sconvolgere la trama e l’inerzia delle gare.

L’Alieno Falcioni è grande protagonista anche a Villa Musone e frustra le velleità di un’Acli finalmente convincente e combattivo, ma ancora sfortunato.

I lauretani disputano un ottimo primo tempo, in cui il parziale (2-2) e il gioco mostrato non rispecchiano il divario in classifica. Nella ripresa però i locali pagano lo sforzo compiuto e crollano improvvisamente di fronte ai fabrianesi, autori di devastante break (6-2) che chiude la gara. L’orgogliosa reazione finale dei padroni di casa riduce il passivo ma non muta l’esito dell’incontro.

Mister Frenda può comunque essere soddisfatto della prova dei suoi, sconfitti nel punteggio ma  rinfrancati nel morale. La prestazione evidenzia la bontà del percorso intrapreso e conferma l’impossibilità di rinunciare ad alcuni elementi cardine, come il furetto Castignani, al rientro dopo una lunga assenza e subito autore di 2 reti. Ora l’Acli è chiamato a confermare i recenti progressi contro avversari alla sua portata. Un successo permetterebbe di guardare con maggiore convinzione a una salvezza lontana, ma sicuramente ancora possibile da raggiungere.

La Virtus esce indenne da un campo insidioso, in cui ha sofferto più del previsto. Sul banco degli imputati va la retroguardia, stavolta non impeccabile, ma anche la manovra è sembrata meno fluida e continua, anche a causa dell’asfissiante pressione del Villa Musone. I cartai hanno però saputo fare valere le proprie superiori qualità, coniugando la forza del continuo Stroppa e dell’incisivo Spilli con le eccezionali capacità di Falcioni, autore di spunti incontenibili e di 3 reti che lo issano sul podio dei bomber. Se l’Alieno non si limiterà a essere la mente della manovra, ma ne diventerà anche il braccio armato, le prospettive di decollo dei cartai lieviteranno enormemente… 

 

Forze speciali   

Andrea Venturini, col bis di Jesi è salito a quota 9 reti stagionali La Giovane Aurora è una delle formazioni più difficili da affrontare, specie in campo avverso. Gli jesini sono un collettivo solido e compatto, che cura in modo particolare l’assetto difensivo. Il campo di via Zannoni costituisce un fortino difficile da espugnare in cui, tra campionato e Coppa,  sono affondate anche compagini blasonate. Il luogo può essere violato solo dalle azioni rapide e precise di alcune  Forze Speciali, come quelle del Cus Macerata.

L’avvio degli ospiti non è brillante. I maceratesi vengono infatti bloccati dai locali, che compensano le inusuali incertezze della retroguardia con efficaci incursioni offensive, magistralmente orchestrate da Fioretti. Passano i minuti, ma gli universitari non riescono a superare l’opposizione di un avversario coriaceo e vivace. Mister Bacosi dà quindi spazio alle sue Forze Speciali: i ragazzi terribili Carpineti, Venturini e Petetta aumentano l’intensità e portano il ritmo di gioco a livelli insostenibili per i locali, che iniziano ad accusare la fatica.

La Giovane Aurora si arrende al termine di una gara ben giocata, in cui ha però mostrato un’insolita fragilità difensiva. Del resto, non è semplice bloccare il miglior attacco del torneo… Mister Sabbatini si consola con la buona prestazione dei suoi, trascinati dall’intelligenza dell’inesauribile Fioretti, dalle incursioni di Bollettini e Santoni e dalla continuità di Valeri e Cingolani.

Il Cus supera con soddisfazione e sofferenza un temibile ostacolo. La gara conferma i difetti e le ottime potenzialità del team, che possiede una rosa giovane, ampia e ricca di qualità. Del resto, ciò rispecchia il carattere delle forze speciali, che non assicurano una costante protezione o una continuità d’azione. Ma nelle missioni più difficili, sono presenti e capaci di compiere imprese impossibili...   

    

Air Force Ten      

L’Air Force One è l’aereo che trasporta il presidente degli USA. Caratteristiche principali del velivolo sono la sicurezza, l’affidabilità e la capacità di restare a lungo in aria, anche grazie alla possibilità di fare rifornimento in volo. La costruzione di un velivolo efficiente impegna da tempo il presidente Moretti, che in questa stagione spera di riuscire a coronare gli sforzi fatti.

L’Air Force Ottrano ha finora marciato con ottima velocità di crociera. La rotta è resa sicura dall’elevata potenza di fuoco a disposizione e dalla presenza di una rosa ampia, che assicura al team continui ricambi e la possibilità di mantenere un’elevata intensità durante il match. Questa qualità si è rivelata determinante contro l’Apiro, in un testacoda rivelatosi più impegnativo rispetto alle previsioni della vigilia. Gli ospiti si portano subito in vantaggio e impegnano a lungo i padroni di casa, che ribaltano il parziale ma non staccano gli orgogliosi apirani. Il velivolo ospite è pèrò troppo fragile e soprattutto privo di pezzi di ricambio. La ripresa si trasforma così in un monologo dei filottranesi, che allungano e poi dilagano con le marcature di Corallini, Camilletti e Bruzzesi.

L’Apiro subisce un’altra pesante sconfitta, che deprime il morale dei giocatori e non rende giustizia a quanto proposto nella prima frazione. Mister Biagini deve ripartire dall’orgoglio e dalla grinta profusa in quella fase, per affrontare al meglio l’importante settimana che conduce al fondamentale match con la Virtus Moie. Per poter sollevarsi dalla scomoda quota zero, servirà però tutto l’orgoglio e la forza di volontà del  gruppo.

Prosegue invece la trasvolata dell’Air Force Ottrano. Mister Rosseti si gode le buone prestazioni di un organico ampio ed equilibrato, in cui le prodezze del bomber Focante (unico superstite del girone ancora sull’Isola dei Cannonieri) sono supportate da un collettivo di ottimo livello. Il coach deve però vigilare su alcune amnesie emerse nelle ultime esibizioni. I vuoti d’aria sono stati prontamente assorbiti ma potrebbero trasformarsi in pericolose turbolenze contro avversari più attrezzati e combattivi...  

 

Forza 4

Marcondes, rendimento sempre più in crescitaForza 4 è uno dei più noti giochi da tavolo. Quasi tutti si sono cimentati nel compito di mettere in fila quattro pedine dello stesso colore, impedendo nel contempo analoghe azioni avversarie. Il gioco si fonda sull’utilizzo della forza di gravità, che muove le pedine, disposte su una scacchiera verticale. Non è facile vincere: per completare la combinazione di 4 pedine serve costanza, inventiva, lucidità e padronanza delle proprie azioni. Queste stesse doti hanno permesso all’Osimo Five di espugnare il parquet di Moie e completare un eccellente forza 4 (una striscia di quattro successi consecutivi), che ha lanciato i senza testa nell’Olimpo della graduatoria.

L’avvio ospite non è comunque dei migliori; lenti e impacciati, gli osimani subiscono la pressione della Virtus,  che coglie un meritato vantaggio. La rete subita sveglia però Rossetti & C.,  bravi  ad assestare un perentorio break, che capovolge il risultato e mette la gara sui binari più graditi. Nella ripresa gli ospiti contengono le offensive locali e ampliano il divario con letali percussioni. L’orgogliosa fiammata finale della Virtus serve solo ad arricchire il bottino personale di Giacomodonato.  

La cocente sconfitta impone alla Virtus una seria riflessione, per capire le cause di un prolungato black out, che ha compromesso quanto costruito in avvio. Bisogna incrementare l’incisività offensiva, ridurre le amnesie difensive e soprattutto recuperare lucidità, requisito essenziale per primeggiare in ogni gioco, da tavolo o da palas.  

La lucidità è stata la chiave di volta del successo dell’Osimo Five. Mister Perugini si gode i progressi del suo team, in cui aumenta l’equilibrio tattico e la consapevolezza dei propri mezzi. La gara di Moie ha evidenziato il grande contributo offerto da alcuni elementi duttili e generosi. Sarnari , Marcondes e Agostinelli  sono abili in ogni fase di gioco, attenti in copertura e pronti al rilancio dell’azione. Costituiscono i principali esecutori delle indicazioni di un coach esperto e ambizioso,  desideroso di cimentarsi in sfide ancora più stimolanti. Dopo aver completato uno splendido Forza 4, l’Osimo Five è pronto a lanciare la propria sfida alle big del girone…   


Forza elastica

La forza elastica è una forza esercitata da un corpo sottoposto ad una sollecitazione esterna, che si oppone alla forza che l'ha prodotta. Tale qualità è utile in natura, come nel futsal, come dimostra il caso dell’Imbrecciata, una squadra imprevedibile, capace di assorbire pesanti urti e poi reagire in modo rapido e ancora più devastante.

La gara di Camerino offre una perfetta descrizione di questo assunto. Gagliole si porta più volte in vantaggio, ma viene sempre ripresa, sull’1-1 e poi sul 3-3, con cui si conclude la prima frazione. I maceratesi allungano ancora a inizio ripresa. Il 5-3 sembra costituire un passaggio decisivo, ma non bisogna mai sottovalutare i filottranesi, vivaci e ostinati anche nelle situazioni più difficili. Gli ospiti si producono infatti nell’ennesima, clamorosa rimonta, con cui recuperano e poi surclassano gli attoniti padroni di casa.

La sconfitta sparge sale sulle ferite del Gagliole, che vede proseguire il suo momento nero. La buona prolificità offensiva non riesce a mascherare le gravi lacune difensive e soprattutto la paura e le ansie che attanagliano il team, privo dei carismatici Lucarelli e Pelati. Mister Macchioni deve lavorare sull’autostima dei suoi ragazzi, decisamente scoraggiati. Il momento è difficile, ma i maceratesi possiedono tutte le qualità per poter risalire la china.

L’Imbrecciata si conferma la grande sorpresa del torneo. I filottranesi sembrano un elastico, che  si piega ma non si spezza. Stupisce soprattutto la capacità di soffrire per poi piazzare imprevedibili reazioni. La resistenza è organizzata dai guerrieri Brunori e Piermattei, mentre la riscossa è guidata da Petraccini e concretizzata dagli affondi di Rossi e Giachetta. Ora il presidente Gatti si gode una classifica vertiginosa e non pone limiti alla provvidenza. L’elastico attutisce i colpi ma può anche proiettare molto in alto…

 

Forza di volontà

Michael Pesaresi, una certezza tra i pali del Campocavallo Volli, sempre volli , fortissimamente volli, sosteneva Vittorio Alfieri e ripete oggi il Campocavallo. La forza di volontà è infatti una dote fondamentale, non meno potente rispetto alle forze fisiche. Una prova di ciò è venuta dalla gara del Cespo. I locali cercavano un riscatto dopo la debacle maceratese. La Nuova Lif è però un osso duro, che si difende con ordine e copre ogni spazio. I problemi si moltiplicano nella ripresa, quando gli ospiti vanno in vantaggio con un efficace inserimento di Micucci e creano altre occasioni da rete, sventate da un ottimo Pesaresi. Il Campocavallo attacca senza ordine e lucidità; non manca però la forza di volontà, che permette di restare a galla pur tra varie difficoltà. I locali pareggiano con il generoso Saracchini e in pieno recupero completano un’incredibile rimonta con Giacchè.

La Nuova Lif si rammarica per una sconfitta dolorosa, giunta in extremis e dopo aver fallito varie occasioni. I cartai rimpiangono l‘evanescenza sotto porta e la scarsa lucidità nei frangenti decisivi. La squadra ha comunque ritrovato compattezza e la voglia di lottare alla base dei successi passati; il periodo peggiore dovrebbe essere ormai superato.

Campocavallo esulta per tre punti  importanti e sofferti. Il successo non deve però far dimenticare le difficoltà incontrate da una squadra apatica e confusa, in cui sembra ancora mancare l’amalgama tra le numerose, ottime individualità. La riscossa è stata ottenuta con le armi tradizionali del team ed è stata firmata, non a caso, da due cuori-Campocavallo come Saracchini e Giacchè. E’ necessario riscoprire compattezza e spirito di servizio, nella consapevolezza che le capacità individuali risplendono solo se inserite in un armonico spartito. Se riusciranno ad abbinare qualità e volontà,  gli osimani potranno togliersi grosse soddisfazioni...

 

Forza di gravità

Volare è bello ma estremamente difficile. Gli sforzi sono frenati dalla forza di gravità, che frustra inesorabilmente gli sforzi compiuti. Questa è la spiacevole sensazione vissuta dal Montelupone nell’ultimo turno. La gara con l’Helvia Recina poteva rappresentare un trampolino di lancio per i lupi, ansiosi di entrare nell’orbita dell’alta classifica. La gara sembra inizialmente confermare le aspettative dei locali, abili a issarsi sul 2-0 grazie alle giocate di uno straordinario Zaboti. L’Helvia Recina è però uno degli  ostacoli meno indicati per abbandonarsi a voli pindarici. La compagine di mister Spaccia ha nella concretezza tattica e nella solidità dell’impianto di gioco il suo marchio di fabbrica. Dopo l’intervallo, i leopardiani si svegliano e si riportano in parità; i padroni di casa provano un altro allungo ma ogni tentativo di decollo è bloccato dagli ospiti, ancora una volta abili a recuperare lo svantaggio.

Il risultato finale scontenta entrambe le squadre, che restano confinate in un anonimo centro classifica e perdono una preziosa occasione per spiccate l’atteso volo. Mister Spaccia è comunque rinfrancato dalla capacità di reazione dei suoi ragazzi, bravi a non arrendersi mai, nemmeno nelle circostanze più difficili.

Coach Settimi è invece alquanto rammaricato per l’ennesimo tentativo fallito. Decollare non è mai facile, anche se si può contare sull’abilità e l’eleganza di Zaboti, sull’entusiasmo di Malizia o sulla determinazione della vecchia guardia.  Per vincere la forza di gravita servirebbero anche le potenti ali di Canuti, la cui assenza viene sistematicamente pagata a caro prezzo dai lupi.

 

 

Le forze della settimana  

Questa settimana vengono selezionati i protagonisti delle esibizioni più entusiasmanti, che hanno rappresentato punti di forza essenziali per il successo il proprio team.  

 

•      Pesaresi (Campocavallo): Ancora una volta, nei momenti di difficoltà, mister Ristè si affida alle prodezze del suo portiere. Si attendevano gli acuti degli estrosi tenori offensivi o le bordate dei possenti tiratori osimani, ma il successo sulla Nuova Lif è propiziato dagli spettacolari interventi di Pesaresi, che talvolta sembra sfidare (con successo) anche la forza di gravità.

•      Spilli (Virtus Fabriano): la trasferta di Villa Musone  si rivela più complessa del previsto per la Virtus Fabriano. I problemi sono però fugati dalle invenzioni di Falcioni e dalle percussioni di Spilli. Le potenti bordate e il piglio gladiatorio del veterano fabrianese  costituiscono la forza motrice che fa accelerare la Virtus e le permette di uscire indenne da un campo pericoloso.      

•      Marcondes (Osimo Five): in questa stagione, l’onore della pattuglia straniera è tenuto alto da Marcondes. L’universale osimano è però molto lontano dagli stereotipi che accompagnano i brasiliani. Marcondes non si perde in giocate strabilianti ma spesso sterili; preferisce proporre efficaci percussioni e dedicarsi a un attento presidio della propria metà campo, dove sfrutta una particolare forza magnetica, con cui  intercetta palloni vaganti e sradica la sfera dai piedi degli avversari.    

•      Camilletti (Nuova Ottrano): molto si è detto e scritto sulle capacità offensive della Nuova Ottrano e del suo capitano Sentenza Focante. Viene però trascurato l’apporto fornito da altri fondamentali elementi. Contro l’Apiro, così come sette gironi prima Grottaccia, il break decisivo è siglato da Camilletti, abile a risolvere le situazioni più scomode con conclusioni violente e precise. L’intelligenza tattica e la potenza del suo sinistro costituiscono una forza nucleare che imprime una decisa accelerazione alla marcia dei filottranesi.      

•      Giachetta (Imbrecciata): L’Imbrecciata non smette di stupire e si impone anche a Camerino. La rimonta é propiziata dalla compattezza di un gruppo che non si arrende mai e si concretizza grazie alla forza elettrica di Giachetta, giunto a 10 reti personali. Le accelerazioni dell’esterno filottranese sono scosse ad alta tensione, che stordiscono e atterrano la difesa del Gagliole. 

 

Prossimo turno: che la forza sia con voi!    

Il celebre motto di guerre stellari è il leit-motiv di un turno ricco di appuntamenti importanti, in testa come in coda.

Servirà forza nei due scontri di vertice Cus-Tenax e Virtus-Campocavalllo, il cui esito influenzerà sensibilmente il vertice della classifica. Forza d’animo e concentrazione dovranno assistere anche la Nuova Ottrano, se vorrà sottrarsi alla voglia di rivincita della Nuova Lif. 

Forza mentale, umiltà e lucidità sono richieste all’Imbrecciata, chiamata a misurarsi con un avversario particolarmente pericoloso e potenzialmente ostico allo stile di gioco dei filottranesi.

Mister Perugini invoca una prova di forza dei suoi ragazzi, intenzionati a continuare la striscia positiva e allontanare la minaccia del Montelupone.

Serve forza elastica al Gagliole, che deve tramutare le recenti delusioni nella spinta utile per violare uno dei più difficili campi della categoria. 

La forza di volontà dovrà infine assistere le formazioni sul fondo della graduatoria, impegnate in  appuntamenti cruciali. Villa Musone deve confermare i recenti progressi anche nella tana di un Diop desideroso di riscatto. Ancora più importante l’appuntamento che attende l’Apiro. La gara con la Virtus Moie rappresenta infatti un treno fondamentale per rientrare sui binari della salvezza.

Cosa accadrà? Lo scopriremo la prossima settimana, sperando di assistere a gare corrette e spettacolari.

Saluti Alchemici

 

 

L’Alchimista

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