L'occhio sulla C2 - Girone B - 5° giornata
LA RIVOLUZIONE FABRIANESE
E infine avvenne la rivoluzione. Proprio quando il torneo sembrava aver assunto una fisionomia ben delineata. La quinta giornata ha sovvertito gerarchie consolidate, incrinato granitiche certezze, ridimensionato celebrate realtà ed esaltato protagonisti discussi e criticati. L’equilibrio sembra regnare sovrano, nella migliore tradizione del girone centrista della C2.
L’impeto rivoluzionario parte da Fabriano, terra d’origine dei due congiurati che rovesciano l’ordine costituito al grido di “Libertà (nel gioco), Eguaglianza (in classifica) e Fraternità (nella città di provenienza)”. Il Real spodesta il Castelbellino e ne prende il posto insieme a una Nuova LIF capace di espugnare l’ostico terreno del Campocavallo.
La rivoluzione investe anche i soggetti più facoltosi, messi in difficoltà da outsider emergenti che li colpiscono (Conero Dribbling) e talvolta li abbattono (Athletic). Vive una giornata di gloria il ceto medio del campionato, che propone esibizioni convincenti anche se non tutte fortunate. In coda i rappresentanti del Quarto Stato continuano la dura lotta per la sopravvivenza.
Il turno si caratterizza per la disputa di gare combattute ed equilibrate, in alcuni casi terminate senza vincitori né vinti. L’intensità e la passione di molti incontri contagia l’Alchimista e gli ricorda le sue imprese al fianco di valorosi condottieri (dietro ogni re Artù c’era sempre un mago Merlino..). La cronaca e il commento della giornata sarà quindi ispirato a un lessico militaresco, in alcuni casi epico….
Ghigliottina Real(e)
L’impresa di giornata è sicuramente quella compiuta dal Real Fabriano, su cui erano confluite le aspettative di molti osservatori. Si iniziava infatti a temere che il Castelbellino, finora dominatore, potesse presto farsi tiranno. Mister Rinaldi, novello Robespierre, guida la rivolta, cattura il sovrano e prende lui stesso il potere.
La rivoluzione poteva passare solo attraverso una partita perfetta dei cartai, attenti, organizzati e cinici nei frangenti decisivi. Primo tempo con occasioni da rete da entrambe le parti; nella ripresa l’equilibrio è rotto da una prodezza di Baldoni, doppiata poco dopo dal talentuoso Angelelli. I padroni di casa riescono poi a resistere al furente contrattacco degli ospiti, che si disuniscono e subiscono altre due reti.
La duplice vittoria contro San Severino (in coppa) e Castelbellino lancia in orbita il Real, che mostra una condizione di forma (fisica e psicologica) smagliante. I giocatori riescono ad abbinare spirito di sacrificio e qualità individuali mentre Rinaldi si conferma abile nel gestire al meglio la variegata rosa a disposizione. Riuscire a fermare la cooperativa del goal ospite è un’impresa davvero fuori dal comune.
Brutta battuta d’arresto per il Castelbellino, sicuramente punito oltre i suoi demeriti (per sfortuna o imprecisione), ma nel complesso autore di una prova al di sotto delle aspettative. La Braconi band non ha imbroccato la serata giusta: la prolifica macchina offensiva si è inceppata, creando nervosismo e impazienza spietatamente puniti dagli avversari. La scoppola subita può comunque essere salutare perché contribuisce a smorzare alcuni eccessivi entusiasmi. La lotta per il trono è appena agli inizi….
La presa del Cespo
La storia della Rivoluzione Francese ruota intorno a due grandi eventi: la cattura del re e la presa della Bastiglia. Anche la Rivoluzione Fabrianese del quinto turno segue il medesimo copione: il Real Fabriano blocca il Re mentre la Nuova LIF si incarica di violare un fortino finora inespugnabile. Il Campocavallo, sempre vittorioso nelle due precedenti esibizioni al Cespo, rappresentava un ostacolo probante, superato però dagli uomini di mister Casiraghi con grande autorità. Gli ospiti costruiscono il successo nella prima frazione, chiusa con un roboante 4-0 a loro favore. La strigliata di mister Ristè nell’intervallo avvia un’impetuosa reazione dei locali, che resta però incompiuta poiché i fabrianesi mantengono un vantaggio di sicurezza.
Ennesima prova autorevole e brillante della Nuova LIF che si conferma tra le protagoniste assolute del torneo. Il team possiede numerose risorse: va per la prima volta a secco il giovane Tombolini, ma esplode la coppia Zamponi-Pallotta che, con 3 reti a testa, scava la “breccia” decisiva nel fortino del Cespo.
Campocavallo può recriminare per la partenza ad handicap, evento già accaduto nel derby con la Conero. Stavolta però capitan Corallini e i suoi si sono riscattati con una ripresa intensa e generosa, da cui ripartire per il futuro. La squadra è solida e ben organizzata; basterebbe solo riuscire a giocare tutta la gara con lo stesso spirito e la medesima concentrazione….
All’ultimo respiro
Giornata difficile per le favorite della vigilia. Il vento della rivoluzione investe anche Filottrano, dove la Conero soffre la grande prestazione dei locali ed evita solo allo scadere la sconfitta. La Nuova Ottrano mostra sin dalle prime battute un volto diverso rispetto all’infelice trasferta di Appignano: i filottranesi scendono in campo con un piglio deciso e brillante che non viene scalfito nemmeno dall’ennesimo svantaggio(come di consueto su calcio piazzato). Stavolta, a differenza delle due gare precedenti, gli uomini di mister Rossetti non si scompongono, mantengono la lucidità e trovano il pari con una prepotente iniziativa di Giuliodori.
Il match è estremamente avvincente poiché le compagini, pur affrontandosi a ritmi da categoria superiore. riescono ugualmente a sviluppare manovre corali ben strutturate. Con il passare del tempo la Nuova Ottrano assume progressivamente il controllo della gara e coglie il meritato vantaggio con il capitano Focante. La Conero cerca di replicare immediatamente ma l’attenta difesa locale stoppa ogni iniziativa e rilancia pericolose ripartenze, sventate da un Belvederesi in serata di grazia. Il portiere ospite capitola però su un’iniziativa di Carbonari, il migliore dei locali. Gli osimani, feriti ma indomiti, si gettano all’attacco con la forza della disperazione e riescono a trovare prima il 2-3 e poi, in pieno recupero, l’insperato pareggio.
Mister Tesei può tirare un respiro di sollievo e andare orgoglioso del carattere dei suoi ragazzi. Il punto guadagnato è prezioso perché ottenuto al cospetto di una Nuova Ottrano in serata di grazia. Ai locali restano molti rimpianti ma anche tanti complimenti e la consapevolezza che il lavoro del nuovo tecnico Rossetti inizia a produrre i primi frutti.
Cavalleria rusticana
Il Gagliole era chiamato a riscattare il tonfo del turno precedente sull’insidioso terreno del Grottaccia. La gara ha rispettato in pieno le premesse della vigilia: i due team si sono affrontati in un duello intenso e cavalleresco, in cui la fisicità dei contendenti è sempre stata accompagnata da una grande correttezza.
Dopo un primo tempo equilibrato, con occasioni su entrambi gli schieramenti, la partita vive un’impennata all’inizio della ripresa. In pochi minuti il Gagliole si porta sul 2-1. Gli ospiti vanno in vantaggio, sono subito ripresi ma trovano il vantaggio sul puntuale sigillo dell’Artigliere Zitti. I padroni di casa sembrano sbandare; il Gagliole non riesce però a sferrare il colpo del K.O. e subisce il ritorno del Grottaccia. La rete del pareggio è un premio meritato per la pressione decisa e costante della squadra di casa. Mister Bisio sprona generosamente i suoi alla ricerca del successo pieno ma l’ultima grande occasione spetta al Gagliole: Fufi riesce però a respingere un tiro libero concesso nei minuti di recupero.
Il pareggio può essere accolto con soddisfazione dai due team, soprattutto perché venuto al termine di un match intenso, in cui entrambi hanno dimostrato vivacità e organizzazione tattica. Grottaccia si sta rapidamente adattando alla categoria, grazie al decisivo apporto di alcuni elementi interessanti come l’esterno Balloriani. Sull’altro versante, Gagliole conferma l’equilibrio di un complesso collaudato e la bontà dei nuovi innesti, da Zitti (ancora a segno) all’intraprendente Meschini, sabato il migliore dei suoi.
Corsari all’arrembaggio
Emozioni forti anche a Numana, dove un ritrovato Altapinus coglie la seconda vittoria consecutiva a spese dell’Athletic. Gli osimani devono traslocare nella località rivierasca a causa dell’indisponibilità del proprio campo di gioco. La costa è però l’habitat ideale per le scorrerie dei corsari più capaci ed esperti. Tra essi va annoverato Felipe Hoppe, sbarcato alla corte del presidente Poloni dopo aver solcato mari tempestosi e oceani sterminati. Il fromboliere verde-oro sfugge alla marcatura di Matteucci & C. e imprime la sua firma sulla vittoria dell’Altapinus. I meriti del brasiliano non devono comunque far dimenticare l’operato dei compagni. Risulta fondamentale il recupero di Giulianelli, imprescindibile faro della manovra e riferimento difensivo. Una volta coperto adeguatamente il bravo Del Mastro, l’Altapinus ha risolto gran parte dei suo problemi perché in avanti dispone di due incursori di categoria superiore. L’esempio di Maccioni (5 marcature nel turno precedente) stimola Hoppe, che sigla 5 reti e mette a ferro e fuoco una delle migliori retroguardie del torneo. L’exploit ottenuto proietta mister Tantucci nelle zone alte della classifica e fa ben sperare per il prosieguo del torneo.
L’Athletic paga l’improvviso blackout della ripresa. Nel primo tempo i padroni di casa vanno in svantaggio, riescono a riportarsi in parità e sembrano poter ribaltare la gara. Nulla lascia presagire il crollo della seconda frazione di gioco, quando il corsaro brasiliano sale in cattedra e guida la sua ciurma alla conquista del fortino osimano. In casa Athletic la seconda sconfitta interna consecutiva impone una riflessione sui problemi di una squadra troppo altalenante nelle prestazioni. L’attacco è apparso impacciato e poco efficace; le difficoltà offensive squilibrano l’intero complesso, che finisce per sbilanciarsi e pagare dazio anche in difesa. A mister Sbacco spetta l’impegnativo compito di risolvere il rebus di una formazione dotata di grandi potenzialità, ma al momento ancora indecifrabile.
Artiglieria pesante
Castelfidardo era il teatro di un incontro tra due deluse del campionato. Tenax e Virtus, per censo e qualità della rosa, si presentavano ai nastri di partenza con giustificate ambizioni. Purtroppo l’avvio è stato inferiore alle aspettative per errori, sfortuna e anche a causa di un calendario impegnativo. I due club, ricchi di ottimi tiratori, puntano molto sull’artiglieria pesante: i nomi di Cola e Pieragostini da una parte, Falcioni e Antonelli esemplificano bene la potenza di fuoco a disposizione.
Il primo tempo è di netta marca ospite; la Tenax, ancora priva di Iantolo, si limita a difendere con qualche affanno. La rete della Virtus, sul finire del tempo, sveglia i padroni di casa. I bianco verdi rientrano in campo decisamente più reattivi e raggiungono il pari in pochi minuti. La gara diventa scoppiettante, ricca di continui capovolgimenti di fronte, bordate potenti e salvataggi in extremis. Sale la tensione agonistica, si moltiplicano i falli e quasi allo scadere la Virtus passa proprio su tiro libero. La Tenax rompe ogni indugio e si produce in un assalto rabbioso: in 4 minuti i locali colgono 2 pali e subiscono 3 contropiedi sventati in extremis dall’ottimo Marchetti. In pieno recupero, capitan Cola trova il varco giusto e chiude in parità una contesa aspra e intensa.
Il pari solleva solo in parte il morale dei due team. La Tenax, ancora rimaneggiata, perde un’altra occasione tra le mura amiche; la Virtus vede invece ancora una volta (come a Grottaccia) svanire in extremis il successo.
Mors tua, vita mea
Il motto latino illustra al meglio l’essenza della gara di Fabriano, un duello per la sopravvivenza tra due compagini ancora a zero punti. Le ristrette dimensioni del terreno di gioco favoriscono scambi veloci e conclusioni. Il primo tempo, aperto ed equilibrato, si chiude sul 4-3 per gli ospiti. Come accade di sovente, nella ripresa emergono tutte le lacune dei giovani fabrianesi. Il Cus trova nell’esperienza di Bisbocci e nell’entusiasmo di Drini le risorse per piegare una Vigor volenterosa ma ancora inesperta. La prima vittoria fa finalmente respirare mister Merlini e dona fiducia al gruppo. Per risalire in classifica è però necessario dare continuità al successo di venerdì e offrire qualche alternativa a una manovra imperniata su pochi, imprescindibili elementi
Il ritorno alla vita del Cus aggrava la crisi della Vigor. I cartai si sono battuti con dignità e generosità ma appaiono ancora troppo fragili e inesperti. Il problema principale resta l’eccessiva permeabilità difensiva, che sta vanificando i pur confortanti progressi dell’attacco.
Istinto di conservazione
Gara a tinte forti anche a Sambucheto. Gli Amici del Tennis erano ansiosi di tradurre in risultati concreti i progressi mostrati nelle ultime prestazioni. L’avversario non era però molto malleabile poiché la Vis Penta intendeva riscattare la debacle interna contro Grottaccia. Il match non tradisce le attese e si svolge nel segno del massimo equilibrio, tra due formazioni compatte e determinate. I locali si battono con grande agonismo ma, a causa degli ormai noti limiti in attacco, non riescono a perforare la munita retroguardia ospite. Anche la Vis Penta lotta con determinazione ma sconta analoghe lacune offensive. I goal arrivano sui guizzi degli elementi più talentuosi: l’estroso Scalini e il fantasista locale Ciabocco, autore di una doppietta .
Il pareggio finale è un risultato interlocutorio che non muta la difficile situazione dei due team ma ne allevia le pene e ne ravviva le speranze. Nel calcio si chiama pareggio, in medicina istinto di conservazione…
L’armata della settimana
La settimana è stata caratterizzata da duelli appassionanti e scontri più o meno epici.
L’Alchimista, in sintonia con il clima del turno, cerca di creare un’Invincibile Armada di guerrieri dalle varie capacità.
Al termine di un’attenta selezione, i combattenti della quinta giornata sono pertanto:
• Belvederesi (Conero Dribbling): se la Conero esce indenne dal palazzetto di Filottrano deve ringraziare il suo portiere. I padroni di casa si lanciano più volte in arrembanti assalti ma vengono quasi sempre respinti dall’estremo difensore osimano. Nel finale, con la Conero sbilanciata alla ricerca del pari, ingaggia numerosi duelli personali con gli avversari, vincendoli tutti. Reattività, freddezza e capacità di esaltarsi nell’uno contro uno sono degne di un Ninja.
• Lazzari (Real Fabriano): solo un’armata Real..e poteva sconfiggere il despota del campionato. E’ difficile indicare un protagonista in una truppa che si esibisce al meglio in ogni suo componente. Tra tanti piccoli re spicca però un Imperatore, simbolo morale e sportivo del team. Lazzari guida la difesa che ferma l’attacco atomico del Castelbellino e si riesce anche a segnare in una delle sue sortite offensive. E ora, trascinato dal proprio capitano e Condottiero il Real sogna….
• Zamponi (Nuova LIF): non è facile perforare una difesa attenta e organizzata come quella del Campocavallo. La Nuova LIF riesce nell’impresa grazie alla grande prestazione della coppia Pallotta-Zamponi. Quest’ultimo sembra ritornato ai suoi migliori livelli. L’efficacia nei colpi e l’eleganza dei movimenti sono le doti tipiche di un provetto Spadaccino.
• Bisbocci (Cus Camerino): per il Cus l’avvio del torneo sembra un incubo, popolato di assenze, mancati rinforzi, sfortuna ed errori. A Fabriano, come in tutti i momenti di difficoltà, Mister Merlini può però contare sull’esperienza e le qualità di Bisbocci, attento in difesa e pericoloso in avanti (3 reti). Combattività, spirito di sacrificio e intraprendenza ne fanno un vero Gladiatore.
• Hoppe (Altapinus): siglare 5 reti in una gara richiede particolari qualità; segnarle fuori casa indica personalità e arguzia; farle alla più reputata difesa del torneo, infarcita da uomini di categoria superiore, è un’impresa possibile solo a pochi eletti. L’aria della Riviera del Conero esalta il brasiliano che, da vero Corsaro, assalta e affonda il vascello dell’Athletic.
Prossimo turno: all’assalto della Repubblica Fabrianese
Il prossimo turno rappresenterà un primo ma impegnativo banco di prova per la neonata Repubblica Fabrianese. Al riguardo, sorgono molteplici questioni. Le forze rivoluzionarie riusciranno a resistere oppure il cedimento di una delle due capolista tramuterà l’attuale binomio in una monarchia? Tra i due rivoluzionari fabrianesi emergerà, come in Francia, un Napoleone pronto a divenire imperatore? Oppure assisteremo alla Restaurazione del vecchio sovrano della Vallesina?
I numerosi interrogativi sono alimentati dai difficili impegni che attendono le due prime della classe. Il Real si reca sul temibile campo dell’Altapinus, corsaro in trasferta e ancor più temibile nel suo covo. La trama del match sembra giù scritta: lì ermetica difesa guidata da capitan Lazzari contro le giocate abbaglianti della coppia Maccioni-Hoppe. Compito gravoso anche per la Nuova Lif, che riceve un Athletic desideroso di rivincita. La gara si preannuncia aperta e appassionante tra due compagini con una rosa degna della categoria superiore…
Castelbellino ritorna all’amato PalaMartarelli nella speranza di riprendere la sua marcia e ripristinare un potere che sembrava assoluto; non sarà però scontato battere la bella Nuova Ottrano ammirata contro la Conero. Quest’ultima sembra attesa da una serata meno stressante rispetto all’ultima, adrenalinica sfida di Filottrano. L’esito del match casalingo contro gli Amici del Tennis sembra scontato, anche se finora gli ospiti non hanno mai demeritato. Pronostico obbligato, almeno sulla carta, anche per il derby di Fabriano: la Virtus, pur convalescente, sembra troppo superiore a una Vigor volenterosa ma inesperta.
Si preannuncia molto più incerta ed equilibrata la gara di Gagliole. Non sarà facile per il Campocavallo frenare l’impeto della compagine maceratese, particolarmente determinata tra le mura amiche. Mister Ristè è comunque già riuscito nell’impresa lo scorso anno, quando ottenne un successo fondamentale per la rincorsa salvezza del proprio team e letale per le ambizioni play off dei padroni di casa.
Si annunciano molto equilibrati anche gli altri 2 incontri, che coinvolgono i piani meno nobili della classifica. La Virtus Penta vuole far dimenticare al pubblico amico la debacle del precedente turno casalingo; è però attesa da una Tenax fermamente intenzionata a riscuotere il suo credito con la sorte, finora avversa. Il Cus Cameirno, rinfrancato dalla prima vittoria, cerca invece preziosi punti salvezza contro l’ostica Grottaccia.
Cosa accadrà? Lo scopriremo la prossima settimana.
Saluti Alchemici
L’Alchimista
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .
Categoria A
Il Lato B
La C1 vista dal Trasformista
L' Occhio sulla C2
Futsal Rosa
Pianeta D
L' Asso di Coppa
I love Marche
Under 21
Junior Mania
Allievi & Giovanissimi
Club Partner
Le Bombe di Nicsas
L'isola dei Cannonieri
Futsal Around the World
La Lavagna del Mister
Ars Arbitrandi
Ritratti
Trasformers
Diretta Gol
Sponsorizzazioni




Commenti
RSS feed dei commenti di questo post.