Il Lato B - In & Out (III)
IL CIELO CON UN DiTo
Il Palextra è in paradiso, e, non a caso, abbiamo voluto titolare onorando il capitano dei granata, Giovanni Di Tommaso.
Trenta primavere sulle spalle, il buon DiTo è stato l'anima, il cuore e l'emblema del Palextra Fano che nel pomeriggio di sabato, col pari casalingo, ha estromesso il Forlì toccando il cielo lucido della serie A.
Per una prima volta che in casa Farabini non si scorderà mai.
E' stato il capolavoro di pochi uomini, di un gruppo risicato, privato pure di un pezzo da novanta come Rodrigo Da Silva, espulso nella vittoriosa gara d'andata a Forlì.
Il capolavoro tattico di Anderson Retechuki, il capolavoro tecnico di Victor Hugo Guergolet (un giocatore giovane ma già pronto per calcare grandi platee), ed il capolavoro emotivo dei vari Baldelli, Dos Santos (leader imprescindibile) e, come detto, Di Tommaso.
Grazie a loro in questa finale hanno lottato con le unghie e con i denti anche i ragazzi venuti dalla panchina che mister Retechuki aveva a disposizione: Pasquale Marino e Vincenzo Esposito. Due giovani abituati a restare seduti a lungo nel corso della stagione, ma che hanno tirato fuori il meglio nel momento del bisogno.
E anche questo merito va ascritto a mister Anderson...

Al Circolo Tennis di Fano, forse, c'è ancora qualcuno che, denudato dalle vesti, sta saltando e ballando per la vittoria.
La società fanese - capolavoro compiuto anche per il presidente Farabini e la sua corte - ha raggiunto il picco più alto della sua lunga storia. E lo ha fatto dalla porticina sul retro, quella angusta dei play off.
Un evento storico che vogliamo raccontare. Testimoni di una splendida giornata anche per il futsal marchigiano.
La partita
Caldo asfissiante e tribune che si riempiono come non mai.
La gara tra Palextra e Forlì sta per iniziare, la tensione è palpabile. Le trombette delle due tifoserie, divise da una fiumana di spettatori neutrali, alzano i decibel e l'attesa.
Circa trecento gli spettatori ad attendere le due squadre sul terreno di gioco.
Nella gara di andata il Palextra si era fatto rimontare una rete nel finale dopo che Baldelli, Da Silva (poi espulso) e Dos Santos avevano reagito bene allo svantaggio iniziale scavando un gap importantissimo. Era arrivata la segnatura di Placuzzi per mister Carobbi a rendere la gara di ritorno una vera e propria finale.
L'incontro al Circolo Tennis di Fano prende il via con qualche minuto di ritardo e sin da subito si alzano i cartellini gialli del duo arbitrale, sventolati per qualche colpo di troppo.
Il caldo rende statico il gioco e le due squadre, senza scoprirsi, ci provano con velleitarie conclusioni da fuori che non impensieriscono quasi mai Anselmi e Alonso.
E'chiaro a tutti che la vera partita si giocherà nel secondo tempo.

La ripresa è segnata dall'incessante tifo dei sotenitori di casa a sospingere un Palextra che rientra con il piede giusto.
Il solito Pinguin Guergolet crea la superiorità numerica, Dos Santos rifinisce, Baldelli conclude. Alonso vigile tra i pali.
L'inizio a sprombattuto conduce però alla via del gol dopo soli due minuti. Il lancio liftato con la mano destra del subentrato Alan Bompani, trova Cesar Dos Santos pronto nell'uno contro uno. Lo stop a seguire di Cesìnha elude marcatura del difensore ed uscita alla disperata di Alonso per un gran gol che fa esplodere il grido di gioia di tutti i tifosi fanesi.
Ancora Dos Santos e poi l'Aquila Thomas Baldelli mancano di un soffio il raddoppio e da qui in poi la gara si trasforma in una sofferenza indescrivibile per tutti i presenti.
I cori di giubilo dei sostenitori di casa si trasformano ben presto in una sorda litania di sottofondo che accompagna l'arrocco di Di Tommaso e compagni sul gioco col quinto di movimento dei romagnoli.
Vignoli, Perrotti e Salles sbagliano tanto di fronte ad un Bompani sempre attento. Mister Retchuki getta nella mischia Esposito prima e Marino poi.
Il Forlì c5 non sfonda perchè i ragazzi granata sono reattivi su ogni pallone e perchè l'assenza del pivot titolare Marciano Piovesan si fa ampiamente sentire negli ultimi dieci metri.
Il pari arriva comunque a sette minuti dal termine. In gol va Alan Salles, ex San Giorgio c5, che spaventa il tifo marchigiano e rianima i suoi. Non si spaventa però mister Retechuki che per evitare di subire eccessivamente chiama a questo punto la pressione a tutto campo. Guergolet e Marino, in due dei pochi break offensivi, esaltano Alonso ma è dalle parti di Bompani che succede di tutto.
Il Forlì sbaglia reti a ripetizione, stoppato spesso dal gigante Bompani tra i pali, ed il match corre via lento e nervoso. Appeso ad un filo.
Sugli ultimi tentativi del team di mister Carobbi ricomincia più forte l'assordante tifo. Con la stanchezza a prendere il sopravvento gli ultimi due minuti di gara sono poveri di occasioni clamorose, il pareggio sembra ormai il risultato più giusto.
La sirena suona con la palla calciata da Guergolet ancora in aria. E' il segnale della festa, impazzita e spettacolare, che può avere inizio.
I primi a raggiungere la tribuna e raccogliere gli abbracci sono mister Retechuki, corso per abbracciare i suoi cari, e Giovanni Di Tommaso e Cesar Dos Santos, visibilmente segnati.
Sui loro volti si legge l'emozione di tutta una famiglia, un piccolo lembo di città unito nei colori del Palextra.
Si legge la grande fatica e la grande voglia di toccare il cielo.
Un picco storico che FutsalMarche ha voluto celebrare e raccontarvi.
Complimenti al Palextra, il prossimo anno la serie A2 parlerà decisamente marchigiano.
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Commenti
Complimenti al Palextra, cosa li ha fatti a fare i play-off se poi neanche si è inscritta?
Quasi si rischiava che la A2 non parlasse per niente marchigiano..... Ahahahahahaha
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