Il Lato B - Analisi 10° giornata
TRE TRONCONI

Definiti i contorni, compresi i potenziali e valutati i valori. Tutto questo quando mancano solo tre giorni allo sconvolgimento di dicembre che potrebbe far saltare gli instabili equilibri di classifica modellati con cura dalla decima giornata del girone C di serie B.
In vetta è corsa a tre e non è dato di sapere, almeno finchè non scatterà l'atteso quattro dicembre e non verranno giocate le prossime due, importantissime, giornate, chi tra Real Monturano, Civitanova e Forlì potrà provare a lasciare tutti sul posto. In coda, con buona pace delle tre formazioni arenate, il buio pesto sembra essere sempre di più senza fine ed il mercato, anche in questo caso, ci suggerirà indicazioni sicuramente più precise sulle residue e minuscole speranze del trio. Il troncone di mezzo invece è un vero e proprio calderone - otto squadre in sei punti - dal quale usciranno i nomi delle squadre che si qualificheranno ai playoff promozione e di quelle che si scontreranno nel delicato appuntamento play out. Ma c'è ancora tanto tempo e il fanta mercato impazza..

Slavina rossoblu
Davvero poche righe sono sufficienti per commentare il match di Montecosaro in cui il Civitanova dispone a proprio piacimento della Coar Orvieto, fanalino di coda e per giunta scesa nelle Marche in formazione rimaneggiata; un'assenza su tutte quella di Carlo Chiucchiurlotto.
I ragazzi di Mariano Lima vengono così travolti, dal primo all'ultimo minuto, dalle incursioni, dalla rapidità e dal ritmo della Banda Osimani nella quale, eccezion fatta per Animobono e i due guardiani della porta, vanno tutti a segno festeggiando così la nona vittoria in campionato con quindici reti all'attivo e nessuna subita. Da segnalare resta dunque soltanto la prima rete in serie B del giovane Mattia Benaducci, classe '92, ed il record di segnature stagionali di una squadra in un solo match. Il primo record di una lunga serie?
The italian job
L'assenza del duo carioca Perrella-Moretto non complica la marcia dell'altra capolista, il Real Monturano, uscita con le tasche piene dalla difficile trasferta nella tana di una mai doma Tre Colli Ancona, inguaiata a quota tre punti e virtualmente fuori dalla lotta salvezza. Le aquile di Montesicuro si confermano gagliarde e orgogliose ma soltanto nella ripresa quando, contrariamente a quanto successo nelle precedenti nove giornate, si impongono nel gioco e nel risultato. La prima frazione si rivela però fatale ai dorici che prestano il fianco al monologo tutto cèleste. In assenza dei carioca boys, ci pensa la rappresentanza tricolore a disposizione di Nicolino Rocchi a capitalizzare il buon gioco espresso nei primi venti minuti. Paolo Lattanzi e capitan Andrea Diomedi, aiutati dalla seconda marcatura stagionale del goleador part time Felipe De Carvalho Filò, griffano il triplo vantaggio calzaturiero che permettono agli ospiti di difendere ed amministrare nei secondi venti minuti, illuminati solamente dall'inutile lampo di Rodrigo Tomadon per i padroni di casa.
Mister Angelo Lepretti, il grande ex di giornata, vede così i suoi ragazzi lottare alla pari per gran parte del match, come spesso è accaduto in questa stagione, ma allo stesso tempo si trova ora costretto a qualche riflessione per le disattenzioni croniche e per alcune importanti lacune strutturali della rosa: fortunatamente il quattro dicembre è vicino..
Fortezza Marabini
La quinta affermazione casalinga in cinque partite disputate alla Palestra Marabini, consegnano al Forlì calcio a 5 le carte da compilare per iscriversi come terzo incomodo nella fuga degli inarrestabili Real Monturano e Civitanova.
Contro il Cus Ancona di coach Carletti, i galletti di Carobbi passano in vantaggio dopo pochi minuti per poi essere sorpassati a cavallo dei due tempi dalle reti in ripartenza di Pastoriza, prima rete per lui, e Lourencete. E' un rigore realizzato da Igor Vignoli a ridare fiato al pubblico romagnolo che poi vede i biancorossi liberarsi da ogni timore e ingabbiare i biancoverdi cussini nella loro metà campo.
La fortezza Marabini, con qualche patema di troppo, è quindi salva mentre si avvicina il mercato di riparazione nel quale sia il Cus che il Forlì Calcio a 5 saranno grandi protagoniste e nel mezzo del quale entrambe, sabato prossimo, si ritroveranno di fronte ad una capolista. Per i galletti sarà vietato uscire sconfitti dal Pala Olimpiadi di Monte Urano mentre il Cus mediterà a lungo in settimana sullo sgambetto da riservare al Civitanova, magari con qualche rinforzo a disposizione.
Semaforo rosso
Uno stop per entrambe piuttosto che un punto guadagnato? Risponde di no Gabriele Pieralisi che al Pala Ciconia di Orvieto esce incolume dalla delicatissima sfida contro l'Orte c5. Risponderebbe forse di sì, invece, mister Nesta, ripreso nel finale, e vittima dell'ennesima brusca frenata casalinga dei suoi sull'ormai maledetto campo neutro di Orvieto.
Il risultato di tre a tre al fischio finale è però il risultato più giusto che vede il club leoncello colpire un Orte decisamente a trazione posteriore con le mortifere bocche da fuoco Dalmas, Piersimoni e G. Pacenti. Bravi a contenere l'imprendibile attacco jesino, i laziali, con la rete di capitan Vespa e poi con i sigilli brasiliani di Ernani e Sant'Ana scappano per ben due volte venendo sempre ripresi dai marchigiani, compatti e ben messi in campo.
Per i gialloblu di patron Cervigni si tratta dell'ennesimo risultato utile di un campionato, fin'ora, a dir poco entusiasmante che non consente comunque alcun volo pindarico. Il Palextra, quartultimo a sei lunghezze di distanza, è una minaccia dalla quale, escluse le prime e le ultime, tutti da oggi si dovranno guardare.
Il dritto e il rovescio
Il dritto sono le braccia tese verso il cielo di Alejandro Perez (2), generoso condottiero della difesa cameranese, a fine partita.
Il rovescio è invece quello casalingo del Miracolo Piceno, sempre più in odore di un cambio di rotta tecnica e distratto dalle tante voci di mercato.
Come da pronostico la sfida è tirata e il derby seppur lontano geograficamente si rivela sentito e senza esclusione di colpi proibiti. Il pareggio, una rete per parte, della prima frazione
è il preludio ad una ripresa emozionante nella quale a fare la differenza sono la concentrazione e l'esperienza due talloni d'achille della giovane truppa ascolana.
Segnano Iborra Casanova, Alejandro Perez e Danilo Pereira, due volte, per i rivieraschi mentre Guerrieri e compagni vedono spegnersi le speranze di rimonta su montanti della porta difesa dal Gatto Cusenier.
Bottino pieno centrato dunque per il Rettore e i suoi allievi mentre i bianconeri piceni vedono accorciarsi la graduatoria alle spalle e, tra partenze e arrivi, il bilancio fra sette giorni, al Pala Triccoli di Jesi, potrebbe essere ancor più preoccupante.
Gualdo il mondo da un oblò
E non si annoia affatto la Virtus di mister Bettelli che riesce, in un caldissimo finale, a spuntarla al photofinish su un Palextra sfortunato e a sorpassarlo in graduatoria, guadagnando una gradevole vista sulla salvezza. Match ad inseguimento continuo con gli umbri costretti a rincorrere per tutto il primo tempo i vantaggi fanesi, con Fabbroni prima e con Tommy Aquila Baldelli poi. La doppietta di Picchi, ben appostato sui secondi pali della porta di Anselmi, riequilibra per ben due volte il punteggio e la rete allo scadere dei primi venti minuti siglata da Pavanello spedisce al riposo in vantaggio i padroni di casa.
Il Pala Storelli si infiamma subito nel secondo tempo e i biancorossi virtussini spingono sull'acceleratore cogliendo anche qualche legno. Ma quando Anderson Retechucky gioca il jolly del quinto in movimento, a dieci dal termine, gli amaranto usufruiscono di due tiri liberi in rapida successione: sul secondo è ancora Baldelli - tredicesimo centro stagionale - a trovare il pareggio che però viene vanificato a meno di un minuto dalla sirena dal bolide mancino di Zago che fa impazzire il pubblico di casa e condanna al quarto stop consecutivo capitan Di Tommaso e soci.

Non toglietegli il Flash
Nel giorno del saluto di Rodrigo Da Silva alla Virtus Castello il Futsal Makkia Urbino si fa commuovere per più di venti minuti dai nostalgici ospiti. Si ripropongono agli uomini di Daffo Bargnesi gli spettri del pareggio di Orvieto, soprattutto nella prima frazione, quando alla rete su rigore del panzer croato Kocic replica Scavassa (3) con un tapin ravvicinato.
La scossa di coach Bargensi e la risicata distinta umbra permettono ai ducali, alle prese con le solite, pesanti defezioni di Britos e Flash Andrè De Souza, di prendere in mano le operazioni a metà secondo tempo e portarsi, pur senza deliziare il pubblico presente sugli spalti, sul cinque a uno con le reti di Del Bianco, Casisa e, come detto, Scavassa.
I gravi errori sotto porta di Rodrigo Da Silva tengono lontana la remontada degli ospiti che trovano la meritata rete del cinque a due solo nei minuti conclusivi con il giovane Harrat.
Al Pala Mondolce va in scena dunque un copione già scritto ma recitato in maniera alquanto preoccupante dal team del presidente Pagnoni che, secondo indiscrezioni, starebbe già correndo ai ripari nel mercato dicembrino. Per gli umbri nulla da aggiungere invece: quattro punti in classifica e la smobilitazione annunciata non lasciano presagire nulla di buono.
Prossimo turno
Virtus Castello C5 - Coar Orvieto
San Giuseppe Jesi - Miracolo Piceno
BFTM Numana Cameranese - Futsal Makkia Urbino
C.U.S. Ancona - Civitanova
Palextra Fano - Tre Colli Ancona C5
Orte C5 - Virtus Gualdo
Real Monturano - Calcio a 5 Forlì
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