Categoria A2 - Analisi 23° giornata girone A
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LA SAMB C’E’

Si è chiusa nel tardo pomeriggio di San Benedetto la 23 giornata più “spezzatino” che una A2 possa ricordare. Detto in articoli precedenti delle “vittorie venete” (nella settimana dei festeggiamenti del 150° dell’Unità d’Italia ci sta bene questo mezzo riferimento) di Fassina e Venezia su Pesaro e Terni, c’erano solo quattro match da giocare.
Dalla partita con altissime tensioni del Pala Speca viene fuori uno splendido 4-2 per la Samb; dopo un avvio di studio, rete dei rossoblù: assist di Rescia e gol di Leleco. I marchigiani prendono il sopravvento, ma un grande Gazolli dice di no alle conclusioni degli avanti di Capriotti, che si fanno parare anche un tiro libero con Rescia. La dura legge del calcio (e simili) è tutto nel finale del tempo con Teixeira e Tomadon che portano i sabini sul 2-1. La ripresa è più equilibrata e scorre senza particolari sussulti, con la Samb che non riesce a “chiudere all’angolo” l’avversario. Il pari giunge quasi a sorpresa: una bella iniziativa di Rescia provoca l’autorete di Zanchetta quando mancano ancora sette minuti alla fine. Peccato che il quinto fallo a carico di Mindoli e soci sembri un po’ frenare la voglia di portare a casa il match. L’allontanamento di Capriotti dalla panchina testimonia la tensione dei tre punti in palio; ma la Samb c’è e trova proprio con Mindoli il 3-2. A questo punto Rieti si butta all’attacco, ma senza creare particolari grattacapi a Putano. Anzi è ancora Leleco, agli sgoccioli, a fissare il risultato sul 4-2 che spinge la squadra del presidente Giancaspro a quota 29 al sesto posto.
Non fa sicuramente comodo alle squadre marchigiane la vittoria in extremis che l’Aosta acciuffa con la rete del suo portierino Mastrogiacomo a 11” dalla sirena finale; con il Cus Chieti che era riuscito ad impattare due volte (prima da 0-3 a 3-3, con tripletta del bomber Di Muzio e poi sul 4-4). I valdostani si portano a 25 punti, tornando a -3 dal Pesaro e restando a -4 dalla Samb.
Bruttina la partita di Roma, dove era altissima la posta in palio: la fa propria la Canottieri sulla Brillante con un 4-1, maturato, comunque, solo a ripresa inoltrata. Ora la squadra di Bortolini si trova a sette punti dal Venezia e ci prova a non far festeggiare ancora la meritata serie A in riva alla laguna; mentre la Brillante non è certo tranquilla con i suoi 27 punti.
Soffre tutto il primo tempo, ma trova i tre punti previsti, il Verona, in casa del Chia (6-2 per gli scaligeri, con un Kakà in crescita e decisivo con le sue cinque reti).
Per finire complimenti alla under 21 del Terni che, nel pomeriggio di domenica, si giocherà la finale della Coppa Italia contro i pari età del Martina, con il ruolo di ovvia favorita; ma i pugliesi hanno già fatto fuori i campioni in carica del Bologna e l’Asti (due compagini di serie A).
Pa.To
Paolo Augusto Menconi
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