Categoria A2 - Analisi 22° giornata girone A
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GIORNATA CHIAVE
Incredibile giornata nel calcio a 5 di serie A2: un'altalena di emozioni che hanno contraddistinto una giornata che, alla fine, potrebbe essere ricordata come quella chiave, sia in alto che in coda.
Partiamo dalla zona calda, soprattutto per l'interesse campanilistico della nostra regione.
Pesaro dice “sì”: affossato l'Aosta, rivale diretto, con un perentorio 8-0. I rossiniani mettono le cose in chiaro in 90 secondi tra il 4' ed il 5' del primo tempo: Bernardes, capitan Russo e Sapinho portano i biancorossi sul 3-0, risultato che resta tale alla sirena del primo tempo, grazie anche a Zanattone. Nella ripresa, come nella prima frazione, basta un minuto ad indirizzare il match: il tris di Sartori, Nelsinho e Melo vale il 6-0 che chiude il match. C'è tempo per un voglioso Sartori per infilare le due reti che inchiodano definitivamente il tabellone del Pala Fiera. La squadra di Neri si porta al sesto posto a 28 punti, un più 6 abbastanza tranquillizzante proprio sull'Aosta.
Diverso discorso per la Samb che non riesce a portare via punti da Mareno, al cospetto di un Fassina, che le sorprese di giornata ed il riposo del Belluno portano addirittura al secondo posto. I marchigiani, purtroppo, subiscono gol dopo 8 secondi e, nonostante tanta buona volontà, non riescono a scalfire la solidità dei veneti nel primo tempo. La ripresa è tutta di marca Fassina ed il gol del provvisorio 1-4 di De Oliveira serve solo alla bandiera della compagine di Capriotti. Restano sempre 26, dunque, i punti dei rossoblù, con un calendario non semplice davanti.
Dagli altri campi.
Partiamo dai risultati sulla carta preventivabili: il 3-1, anche se non senza difficoltà, del Verona contro il Pescara (doppietta del difensore Teixeira) e l'8-2 del Chieti (5 reti del bomber Di Muzio) al fanalino di coda Chia; sorpasso dei teatini sui pescaresi in ottica “meglio non fare compagnia ai sardi”.
E veniamo al terribile uno due che le due squadre che si stavano contendendo il primo posto (e la serie A) incassano da quelle in bagarre play-out. Usiamo il verbo all'imperfetto perché, nonostante la sconfitta di Terni (un meritato 4-3 per il neo papà Paolucci e compagni), il Venezia di Pagana usufruisce dell'inopinata sconfitta subita a domicilio dal Rieti nel derby contro la Brillante: 8-5 per i romani, con i sabini che avanti 4-2 a tre minuti e mezzo dalla fine, non riescono a difendere il poker servito da un super Zanchetta. A questo punto, recuperando gli uomini mancanti, per i lagunari, la strada sembra in discesa.
Pa.To
Paolo Augusto Menconi
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