Categoria A2 - Analisi 19° giornata girone A
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BUIO PESTO

Pessimo fine mese per le marchigiane di A2.
Ma, se appariva sulla carta probabile un risultato non positivo del Pesaro in quel di Belluno, disastroso è quanto si è visto ad Ascoli, dove una Futsal anche sfortunata (tre traverse) e con vistosi cali di concentrazione, conferma quanto possano essere complicate le partita contro il Chia, che, almeno sul campo, lo scorso maggio, aveva fatto retrocedere già il San Giorgio.
Un match sulla carta segnato, la squadra di Capriotti riesce a sbloccarlo solo dopo la metà del tempo con una doppietta di Rescia. La fine del primo tempo si complica con la rete ospite, ma ancora Resca, in avvio di ripresa, sembra ricondurla sui giusti binari. Passano pochi secondi, però, e i sardi si portano sul 2-3, un risultato che acuisce le angosce di Mindoli e compagni, che incassano anche il pareggio prima della metà del tempo. Una Samb disordinata e non con la fortuna dalla propria, al 14’ è sotto 3-5 e l’immediato 4-5 di Leleco non porta a nulla, se non a rendere incandescente un finale drammatico. Una giornata storta, soprattutto per una compagine di rincorsa ci può stare, ma arriva nel momento più problematico, alla vigilia, cioè, dello spareggio salvezza di Chieti: ci vorrà una settimana tranquilla per i rossoblù, che non devono più sbagliare per non rientrare nell’incubo della zona retrocessione diretta.
Netta sconfitta del Pesaro, ma con l’attenuante che si trovava ad affrontare, dopo la crisetta post-natalizia, una compagine forte come il Belluno che, colleziona così la terza vittoria in sette giorni. Dopo un primo tempo in cui i biancorossi riescono a giocare non male ed a limitare i danni (2-0), nella ripresa Melo riesce a trovare il gol dell’1-3, ma la generosa mossa di Neri di giocare con il portiere di movimento viene punita a più riprese dalla Canottieri che chiude a quota 8, rendendo valido solo per le statistiche il provvisorio 2-5 dello stesso Melo.
Dagli altri campi.
Spettacolare e ricco di gol il super-derby di Trevignano: finisce 6-6 a dimostrazione che, per il Fassina, lo stop contro l’Aosta può essere annoverato nel capitolo episodi. La capolista Venezia vola 2-0 dopo due minuti, ma gli ospiti riacciuffano il pari, prima, però di subire la legge di Cantagallo, con l’ex San Giorgio che porta i suoi sul 4-2 prima della fine del tempo. La ripresa è un vortice di emozioni, anche sul 6-4 al 15’, la partita sembra chiusa, ma l’altro ex San Giorgio Dudù Napolitano serve il poker per un incredibile pareggio che fa sorridere il Rieti. Ostica doveva essere e tale si è confermata la trasferta valdostana dei sabini, che rincorrono l’Aosta per buona parte del primo tempo, trovando l’1-1 allo scadere con il bomber del torneo Rodrigo Teixeira; poi ci pensa l’ex Terni De Carvalho a dare i tre punti alla truppa di De Simoni. Ora sono solo quattro i punti di distacco dal Venezia, ma con una partita in meno ed uno scontro diretto tutto da vivere al PalaSejourner.
Scendendo in classifica, buon successo del Verona a Roma: gli scaligeri, che sembrano aver incassato il via libera per il tesseramento di Kakà (anche se ci potrebbe essere, nel caso in cui il Venezia voglia ricorrere alla CAF, più di un lato oscuro da chiarire), superano la Brillante per 4-2 e si rilanciano in zona play off. A segno per i gialloblù anche il “mago” Abraham, ex Montesicuro.
Un altro cuore marchigiano è decisivo nel pareggio di Pescara. L’Area Legno si fa rimontare dal Terni (da 2-0 a 2-3), ma ci pensa Vanderlei, in avvio di ripresa, a griffare un pari che non spegne le speranze di salvezza degli abruzzesi, che agganciano i cugini del Cus Chieti, a quota 12.
Pa.To
Paolo Augusto Menconi
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