Serie A1: Analisi 5° giornata
| Categoria A |
CADONO ANCORA I CAMPIONI D’ITALIA
Si continua a macinare gioco nel Campionato più bello d’Italia. Una giornata che procede secondo le previsioni, con l’unico neo del Montesilvano, travolto a Putignano da un Promomedia ultrasostenuto dalla Torçida Rossoblù.
Non riesco a trattenermi nel mandare un grosso abbraccio a quelli che sono stati per tre mesi i miei tifosi, che meritano tante Coppe dei Campioni e che sono e saranno sempre la tifoseria più spettacolare del futsal mondiale. Un inno allo sport. Solo chi ha vissuto Putignano può capire di cosa si tratta.
Entriamo però nel particolare. La 5° giornata si è aperta con i due anticipi delle 20.30. Ad Asti è caduto ancora un Ponzio Pescara sempre più in estrema difficoltà. Al vantaggio ospite di Seco Zanetti risponde Alexandre Patias, prima che Cavinato mandi i locali al riposo avanti 2-1. Nella ripresa Cavinato ipoteca la vittoria, mentre a poco serve il 2-3 ancora di Seco a 2” dal termine.
Vittoria al fulmicotone, invece, per la Marca Futsal, che prima va avanti 2-0, con i gol di Duarte e Papù, poi viene raggiunta dall’Acqua & Sapone Fiderma grazie ai gol dello spagnolo Héctor e di Ferreira. A 35” dal termine i direttori di gara concedono il rigore decisivo. Bertoni trasforma e fa volare i ragazzi di Polido. E martedì si gioca la Supercoppa.
Sabato al cardiopalma, invece, con Kaos e Bisceglie che si danno battaglia fino all’ultimo. Marquinho e Alan spianano la strada alla banda di Andrejic, poi Kakà accorcia per i pugliesi. Quindi è Marcelinho a fare 3-1 e Jeffe a segnare la rete del 2-3 nel finale di tempo. Nella ripresa ancora Jeffe fa 3-3, ma a far brindare i bolognesi è la rete dell’ex Miracolo Piceno Felipe Tonidandel. Vittoria importantissima contro un Bisceglie in piena forma. Attenzione, il Kaos c’è!
Ferro e fuoco anche nel derby laziale tra Fiumicino e Rieti. Succede tutto nel primo tempo. A Romanini per il Fiumicino, risponde Sandrinho per i reatini, poi Giasson fa sognare il Real, ma Romanini, di nuovo, fa 2-2. Per la Finplanet la certezza di essere di questa categoria, per il Rieti bocca un po’ asciutta, ma la squadra c’è e questa serie A è pazzesca.
Al PalaDolo di Venezia, dove ero presente, lo spettacolo c’è stato. E questo Venezia merita davvero di più. La Lazio, dal canto suo, si è dimostrata piena di talentuosi fenomeni, con gente come Nuno e Bacaro che sembrano fuori categoria. La speranza, per i lagunari, è quella di trovare più fortuna prossimamente e rimuovere quel fastidioso zero in classifica. Il primo tempo si chiude col Franco Gomme avanti grazie al gol di Chimango. Nella ripresa Pereira pareggia, mentre Alemao fa esplodere il palazzetto. L’asse tra Cavalcante e l’ex Belluno è uno splendore per gli occhi e il gol del biondissimo fa stropicciare gli occhi. Chi vuole vedere poi cos’è la classe pura, deve scaricare il video e notare come il mancinissimo (?) Vinicius Bacaro lascia sul posto il suo marcatore in una frazione di secondo e incrocia sul palo più lontano un destro (!) che vale il pareggio. Piace ai bambini, piace alle donne e piace agli allenatori. Bacaro monumentale. La partita è emozionante e decide di farsi notare anche Almir Rossa, uomo dal lavoro sporco e dalla marcatura ferrea. E’ lui che fa sognare Venezia. E’ lui che firma il 3-2. Quel pelatino dal nome tipico dell’est, spesso vestito d’azzurro, tale Jubanski, ve lo ricordate, si? E’ lui che sale sugli scudi e segna una doppietta. Con tanto di punizione missile. Ammutolita Venezia. La Lazio è avanti 3-4. Chi d’azzurro ultimamente si veste spesso, invece, è capitan Ercolessi. Un po’ in ombra a dire la verità, ma che non ci sta a darla vinta agli uomini di D’Orto. Suo il 4-4. Che partita! Fuori Bernardi, dentro Ippoliti come portiere di movimento. E’ un assedio biancoceleste. D’Orto spinge. Pagana chiude il portone. Passano i secondi. Ne mancano 14 quando Ercolessi spazza sul soffitto e dal laterale ne viene fuori l’azione vincente. Vinicius Bacaro purga i lagunari. La Lazio torna in testa.
Nei posticipi della domenica, invece, è bolgia al PalaFive. Cadono i Campioni d’Italia, travolti dallo Sport Five, ormai realtà del calcio a 5 nazionale. Thiago Costa apre, Cuzzolino pareggia, Silveira e Piffer chiudono il primo tempo sul 3-1 rossoblu. Menini fa 4-1, rete che pesa come un macigno, Forte riaccende le speranze e Sant’Ana alza le braccia al cielo. Sua la gloria, dello Sport Five la vittoria. E la Torçida sogna. Ha chiuso la giornata un match senza storia. Luparense a valanga sulla povera Augusta. 6-0. Reti di Vampeta (3), Canal e degli ex di turno Fortino e Merlim.
Martedì si gioca la Supercoppa Italiana. Alle 21.00, Diretta Rai Sport, la Marca ospita la Lazio di D’Orto.
Il big match del prossimo weekend, invece, è Lazio – Alter Ego Luparense, domenica ore 18.00.
Lorenzo Morini
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