Roberto Titti Baldassari ospite di San Silvestro:"Prima squadra da post season. I miei ragazzi invece sono un grande gruppo"

L'ultimo ospite del 2010 per FutsalMarche.it è Roberto Baldassari, in arte Titti.
Il trainer anconetano, trentasei anni, è il timoniere della Pietralacroce '73 juniores nonchè braccio destro di Roberto Marcelletti alla guida della formazione senior. Lo abbiamo intercettato per parlare della nuova esperienza e per farci raccontare le sue sensazioni in prossimità delle finali di Coppa Marche che lo vedranno impegnato.
Ciao Roberto, benvenuto a FutsalMarche.it, andrei subito ad iniziare con la prima domanda. Quella che ci viene spontanea.
Perchè Titti Baldassari?
"Da piccolo ero biondo, con gli occhi azzurri e ricordavo vagamente il famoso canarino. Così fin dall'infanzia sono stato chiamato Titti.."
Bene spostiamoci sul futsal. P'73 e Roberto Bobo Marcelletti è un binomio quasi inscindibile: dopo quattro mesi dal tuo arrivo hai già capito il perchè?
"Sì. Perchè Bobo è l'anima della squadra e della società. E' l'allenatore da sempre ed è lui che ha dato l'impronta di gioco, organizzazione e serietà alla squadra portandola dalla D alla c1 e dando anche vita alla prima formazione giovanile, nella stagione scorsa."
Dopo l'anno passato in serie C1 la prima squadra, di cui sei il neo vice allenatore, sembra aver risentito della retrocessione dello scorso campionato di c1 nelle prime giornate di questo girone nordista di C2. Qual'è il tuo pensiero in proposito?
"Più che la retrocessione dell'anno precedente, a mio avviso, abbiamo pagato il periodo sfortunato passato da Bobo in ospedale fra agosto e settembre che ci ha impedito di operare sul mercato come volevamo. Abbiamo solo due nuovi ragazzi che però non hanno ancora perfettamente chiari i meccanismi di gioco e sono in una fase di adattamento. La squadra, in più, è stata letteralmente decimata dagli infortuni e, anche se questa è stata un' opportunità per alcuni giovani della mia juniores di affacciarsi su platee importanti, la mancanza di alcuni elementi chiave ha segnato questo girone di andata, specialmente nelle prime partite."
Dopo l' inizio stentato, però, avete iniziato gradualmente a macinare i primi punti fino ad attestarvi a ridosso della zona play off. Quante sono, secondo te, ad oggi, le vostre possibilità di post season?
"Per me, è una mia opinione, con la rosa al completo, partendo dalla situazione di classifica attuale, abbiamo l'80% di possibilità di conquistare i play off.."
Focalizziamoci ora, come ovvio, sul settore giovanile. Il tuo approdo alla società dorica segue i tre anni, corollati con una buona dose di soddisfazioni, nel vecchio San Giorgio c5. Prima di guardare ai tuoi ragazzi di oggi come giudichi la tua esperienza alla corte dell'ex presidente Trasatti?
"Beh sicuramente, come hai detto, sono stati anni pieni di soddisfazioni. Ho potuto incrementare conoscenze e competenze lavorando con mister di assoluto spessore come Paolo Perugini e Luigi Pagana.
In più, ho avuto la fortuna di conoscere ragazzi, nel corso dei tre anni, che mi sono restati nel cuore e che ancora sento e vedo con estremo piacere.
Per questa esperienza non posso quindi che ringraziare Claudio Trasatti che mi ha affidato per tre anni le redini della sua under 21 con la quale ho potuto gioire per un campionato vinto, lo scorso anno, senza conoscere sconfitta, ma ho anche dovuto assorbire le brucianti delusioni delle due eliminazioni consecutive nella Coppa Italia nazionale proprio ad un passo dalle Final Eight."
Eccoci arrivati a quest'anno. Il tuo arrivo sembra aver dato quel qualcosa in più, quel pizzico di professionalità necessaria, ad un serbatoio juniores che solo l'anno passato aveva iniziato a muovere i primi passi. Qual'è - come società - il vostro progetto giovani?
"La P'73 mi ha contattato con la motivazione di creare un settore giovanile che partisse dalla juniores già esistente per ampliarsi nel corso degli anni con una under 21 da creare nella prossima stagione e poi con un discorso più esteso per ragazzi ancora più giovani.
Il fatto che la dirigenza si sia affidata a me, ovviamente, mi fa enormemente piacere e, da parte mia, ho messo a disposizione la mia esperienza e la mia professionalità. Devo ringraziare Omar Mascarini, Bobo e tutta la società per il totale ed incondizionato appoggio e per aver ascoltato pazientemente ed esaudito le mie richieste come quella dei tre allenamenti settimanali."
Quali sono i punti di forza della tua juniores e quante possibilità avrete, a tuo avviso, di portare a casa l'imminente Coppa Marche Juniores?
"I punti di forza sono sicuramente il gruppo che siamo riusciti a creare in poco tempo e la grande disponibilità dei miei diciotto ragazzi ma anche e soprattutto, per quello che mi riguarda, la preziosa collaborazione di Luca Giovagnoli, Walter Pastore ed il nuovo arrivato Lorenzo Morini, grazie ai quali abbiamo creato un team di lavoro che ci da la possibilità di allenarci al meglio e con costanza.
Sulla Coppa Marche è difficile fare prononostici perchè in certe partite contano di più l'esperienza e la fortuna. La speranza maggiore comunque, è che i ragazzi, giocandola, possano portare a casa un importante bagaglio d'esperienza e consapevolezza vedendo raggiunto il primo obiettivo stagionale: la qualificazione alla coppa."
Parentesi campionato. Sarà corsa a due tra voi ed il Castelbellino?
"Non saprei dirlo. Il girone di ritorno nasconde alcune insidie e abbiamo due o tre trasferte particolarmente impegnative. Per le prime posizioni non sottovaluto nè Cus Macerata nè il San Giuseppe Jesi ma approfitto comunque per fare i complimenti al Castelbellino perchè, almeno contro di noi, mi ha fatto un'ottima impressione."
Prima di salutarci, come fatto con il presidente Balducci del Chiaravalle, ti voglio chiedere: avendo sfiorato le finali di coppa Marche di serie C, se foste riusciti a passare il turno anche con la vostra prima squadra, avreste provato ad organizzare l'evento al Pala Scherma?
"E' vero che il presidente aveva fatto un pensiero su questa opportunità, ma poi, sia la carenza di risorse umane che la mancata qualificazione dei ragazzi, hanno fatto cadere nel nulla una soluzione che altrimenti, a livello impiantistico, sarebbe stata ottima. Credo che per organizzare un evento simile si abbia bisogno di un pacchetto organizzativo all'altezza per poter gestire al meglio le varie problematiche create dalla confluenza di dieci società nella stessa manifestazione e noi non possiamo dire di essere pronti.
In poche parole sarebbe stato bello ma per evitare figuracce si è deciso di rimandare.."
Abbiamo concluso mister Titti. Salutaci con un augurio ed un parere su FutsalMarche.it. Felice anno nuovo da parte di tutta la redazione.
"Un saluto a tutti i lettori e utenti di FutsalMarche e complimenti per il sito che dà grande visibilità ed opprtunità di confronto al movimento e alla nostra regione in particolare."
Stilnovista
Damiano Vallucci























