Diego Petrolati, il passato nel cuore, ma gli occhi solo sul futuro: "La salvezza dell'Ostrense è quasi un'utopia. Ma noi ci proveremo..."
“Solo i morti e gli stupidi non cambiano mai opinione” (J.R.Lowell)
Questo il titolo che avrei voluto dare all'intervista. Diego Petrolati, però è uno che guarda al futuro, mai al passato. Uno che vuole andare avanti, mica indietro. Un giocatore, un ostrense, che mai avrei pensato d'intervistare, visto il mio essere corinaldese e viste le tante battaglie in campo contro il Corinaldo. Un derby che non pensavo, un giorno, avrei vissuto così da vicino.
Diego è un altro che ha problemi di lavoro (“faccio il geometra in un'impresa edile”) e mi scrive che il tempo che può concedermi va dalle 19:30 in poi. Chiaramente io, a quell'ora, non riesco e rischiamo di fare quest'inattesa intervista per via mail. Evidentemente la curiosità lo spinge a dirmi che ha un buco alle 17 (“se riusciamo a stare contenuti nei tempi”). Ovviamente, avendo tra le mani un ostrense non riesco a stare contenuta nei tempi. Un'ora e dieci minuti tutti d'un fiato.
Che effetto ti fa essere intervistato da una corinaldese?
“Guarda non c'avevo neanche pensato. Con il Corinaldo sono sempre state fatte bellissime sfide, corrette.”
Visto che non ti provoca nulla, ti faccio l'altra domanda: che effetto ti fa essere intervistato per la prima volta da Lady Futsal (rido, ndr)?
… (Silenzio. Imbarazzo. Ride anche lui, ndr). In effetti sei la prima donna che m'intervista.”
Sei mai stato intervistato?
“Si, tre anni fa, ma per via mail visto che era il Trasformista che lo faceva.”
Diego Petrolati, 34 anni, è il maggiore di tre fratelli (Danilo, classe '80 e Marco, classe '85'). Tutti e tre giocatori di calcio a 5, tutti e tre ostrensi doc, tutti e tre protagonisti della storia dell' Ostrense Calcio a 5. Ora, dopo i primi 'anni d'oro' la situazione s'è capovolta: serie C2 girone A, ultima in classifica a 13 punti, con una salita ripidissima sul proprio cammino.
Perché quest' estate hai deciso di smettere d' allenare e ora ti ritroviamo su quella panchina?
“Credo che il ciclo di un allenatore sia limitato. Pensavo che l'ambiente avesse bisogno di nuovi stimoli, di aria nuova. L'ultimo anno, il mio terzo al timone, avevo visto rilassatezza tra i giocatori.”
Ti aspettavi una chiamata dopo l'esonero di Pierini e le dimissioni di Carlini?
“A quel punto ero l'unico che conosceva bene ambiente e giocatori, l'Ostrense l'ho fondata. Era inevitabile che chiamassero me.”
Sei l'uomo giusto al momento giusto?
“Carlini (Fabrizio, ndr) domenica 22 m'ha chiamato dicendomi che si sarebbe dimesso. Ho capito subito che sarebbe toccato a me.”
Come te lo spieghi questo cambio di allenatori, due in soli tre mesi?
“Premettendo che con entrambi ho un buon rapporto, posso dirti come la penso sul piano di gioco. Pierini è un cultore di pressing dall'inizio alla fine, ma la squadra si trova meglio con difesa a centrocampo e ripartenze in contropiede; forse più che adattare i giocatori al modulo, doveva fare il contrario. Carlini invece ha dedicato troppo tempo agli schemi su palle ferme, tralasciando il punto di vista atletico. Si è focalizzato sugli schemi e meno sulla sostanza. Comunque le sette sconfitte di fila sono spesso finite con un solo gol di scarto, sbagliando, a volte, tiri liberi sul finale.”

'Colpa' solo degli allenatori o c'è dell'altro?
“C'è stata la partenza del portiere Simone Ugolini ora in serie B a Jesi col San Giuseppe; lo scorso anno è stato il miglior portiere del campionato e questo è uno dei motivi per cui ora abbiamo pochi punti. C'è stata poi la partenza di lusso di mio fratello Danilo; ha il ginocchio sinistro messo male, con i legamenti sempre a rischio, non tornerà. Il primo parava tutto, l'altro faceva 50 gol a campionato, rimpiazzare uno come lui non è facile.”
Più o meno come è stato Perticaroli per il Corinaldo? A proposito, non so' se hai letto l'intervista che gli ho fatto, ma alla domanda qual è stato il tuo gol più bello, m'ha risposto quello contro l'Ostrense.
“Si, si l'ho letto (ride, ndr). Quella volta ci aveva colto di sorpresa, ma, da allora, ogni volta che si ricomincia ci mettiamo davanti alla palla, anche a costo di prenderla addosso e farci male. Quella volta è stata una lezione.”
Ora, visto l'ultimo posto a 13 giornate dal termine, che vuoi fare?
“39 punti!”
Bé, però se continui come hai iniziato venerdì scorso con la vittoria per 3-2 contro la terza in classifica Pianaccio...
“So' come si vince una partita a Ostra. I ragazzi hanno gradito il mio ritorno e in loro ho visto tanta grinta. Il 3-2 è bugiardo; avremmo potuto vincere con tre, quattro gol di scarto. Il primo tempo, finito 1-1, è stato equilibrato poi un monologo rossoblu.”
Meglio o peggio il rinvio della gara di questo fine settimana contro l' Atletico Urbino, seconda in classifica?
“Peggio, perché stiamo bene di testa e, quanto meno credo avremmo pareggiato. Fermare la corsa di una squadra in salute... Vorrà dire che avremo più tempo per lavorare.”
Perché a Ostra si è spento il sacro fuoco del futsal, quando nella seconda metà del primo decennio del 2000 sembrava destinata ai campionati nazionali?
“Ostra è un bacino limitato, la gente che giocava con noi e veniva da fuori prendeva dei soldi. Ora quelli non ci sono più. Adesso non c'è più una società solida alle spalle.”
Da chi è formata ora l'Ostrense C5?
“Da noi giocatori e tre, quattro dirigenti che ci assicurano le iscrizioni ai campionati ma che vengono poco al palazzetto.”

Quali sono stati per te gli 'anni d'oro'?
“Gli 'anni d'oro' sono state le stagioni 2005/06, 2006/07, 2007/08, i campionati in cui militavamo in serie C1. In quegli anni si respirava aria di professionismo, spalti pieni, belle trasferte con due pulmini a nove posti con autista, dirigenti, tifoseria organizzata.”
Poi cosa è successo?
“Nell'estate del 2008 è stata presa la decisione di non fare la C1. Abbiamo ricominciato da zero. Abbiamo vinto il campionato di serie D, arrivando poi secondi, la stagione dopo (2009/10), in serie C2; partiti con l'obiettivo salvezza, ci siamo ritrovati a un passo dalla C1, serie in cui saremmo andati a finire, se non avessimo rifiutato di fare la domanda per un eventuale ripescaggio.”
Perché rifiutaste?
“Ci sarebbe piaciuta vincerla sul campo la promozione, non tramite ripescaggio. La squadra poi era giovane e buttarla così presto in C1 non ci sembrava la scelta giusta. Volevamo facesse esperienza.”
Tentar non nuoce, potevate provarci.
“Salivamo di categoria, magari retrocedevamo subito. Non avremmo potuto sopportare gli strascichi del dopo, anche perché di solito funziona che, se retrocedi il primo anno, poi c'è il rischio di farlo anche la stagione dopo. Non eravamo pronti.”
Com'era in rapporto in campo tra i Petrolaties?
“Ci siamo sempre rispettati un sacco come giocatori. La cosa più bella tra di noi era che avevamo meno problemi a dire quello che pensavamo, perché tra fratelli non si porta mai rancore.”
Da quanti anni sei all'Ostrense?
“13 anni.”
Non sei mai andato via?
“Nel 2003/04 io e Danilo siamo andati a giocare a Jesi con l'Acli San Giuseppe, in C1. Quella è stata la prima e l'ultima volta che mi sono allontanato da casa. Giocare con la maglia del proprio paese è tutta un'altra cosa. Io sono anche il fondatore della società, è una cosa che sento mia. Il calcio a 5 è una passione. Giocare una gara con cinquecento persone, tifosi pronti a incitarti, con tamburi, cori, striscioni... non ci sono soldi che tengano.”
C'è qualcuno nell'ambiente che stimi?
“Su due piedi è difficile. Ce ne sono tantissimi che conosco e stimo. Bramucci, il presidente del Leopardi Falconara. Con loro abbiamo giocato tante battaglie in campo, scontri duri che, però terminavano lì sul campo, fuori finiva tutto, ci volevamo bene. Mister Tesei e Recchi.”
Il ricordo più bello?
“Stagione 2005/06. Primo anno di C1, play out. Di quattro squadre solo una si sarebbe salvata. Due semifinali, andata e ritorno, finale secca. All'andata, in trasferta avevamo perso 5-2 contro la Tenax. Al ritorno, in casa, dovevamo vincere con tre gol di scarto (in caso di parità saremmo andati su noi, perché più alti in classifica nella stagione regolare). Ostra, ritorno. Punteggio di 5-3, eravamo retrocessi. La partita era finita, ma l'arbitro ci concede un tiro libero. Sul dischetto Danilo, 6-3! Poi la finale, sull'onda dell'entusiasmo e della consapevolezza che avremmo potuta farcela. In Ancona, campo neutro, Pagliare-Ostrense: 2-7. Salvi! Mister Tesei ci ha portati al night, pagando tutto lui! (ride, ndr)”

Ancora ti ricordi e ridi, è!
“Siamo stati bravi! É stata una serata piacevole e divertente (ride ancora, forse ride un po' troppo..., ndr).”
Alla faccia dell'intervista breve, è passata un'ora! Vuoi aggiungere qualcosa?
“Ci tenevo a salutare tutti i lettori e fare i complimenti sinceri a chi sta dietro a tutto questo. Ringrazio il sito per il lavoro immenso che sta facendo, ormai non possiamo farne più a meno. Un saluto particolare a Michele Giorgi, gentilissimo a mandare gli aggiornamenti costanti dei risultati.”
Grazie Diego e chissà che un giorno non ci conosceremo...
“Penso che prima o poi l'Ostrense ritornerà in C1, allora ci vedremo... (ride, ndr).”
Sto concludendo l'intervista quando mi accorgo di non avergli fatto la domanda più importante!
Scusa Diego, mi sono dimenticata una domanda: quante speranze ci sono che l'Ostrense si salvi?
“Mi aspettavo questa domanda dall'inizio! Le tue interviste sono diverse...”
Mea culpa, mi ero dimenticata. Le mie interviste sono un po' fuori dal coro, vista la mia curiosità di donna che va oltre il calcio a 5 e la mia ancora non conoscenza in materia rispetto a tutti gli altri.
“Ti rispondo: la classifica ci vede spacciati. Alla squadra, però ho detto di non guardarla, di andare a giocare liberi di testa, come se fosse una partita tra amici. Le possibilità sono veramente poche, a meno che non facciamo tre, quattro vittorie di fila e riapriamo i giochi. Solitamente in questi casi i gruppi si sfaldano, noi, invece siamo affiatatissimi. Invertire la rotta è quasi utopia, ma finché non c'è la condanna matematica noi ci crediamo.”
E' veramente finita! Grazie Diego e in bocca al lupo!
“Crepi e grazie a te!”
Lady Futsal
Alice Mazzarini
























Commenti
Tiro libero per un fallo in attacco evidentissimo, solare......al 4' minuto di recupero del secondo tempo, dopo una partita correttissima, soprattutto da parte dei padroni di casa.
Ci vuole una certa dose di sfacciataggine per considerare questo il ricordo più bello di una società, io lo considero una pagina nera e me ne vergognerei.
Tutti quelli che erano presenti hanno potuto fare le proprie considerazioni.
In bocca al lupo per la salvezza.
Invece è un bel ricordo rammentare quando con una finta fusione si saltarono due categorie, salvo poi retrocedere (puntualmente)l 'anno dopo?
Nessuno si è mai vantato di questo.
Però forse leggendo le classifiche dei gironi di C2, in qualsiasi modo finisca la stagione, si scorge l'esistenza di un dio del futsal.
Adieu
Il 6° fallo fu conquistato con un fallo di Danilo Petrolati in attacco ai danni di Lanari della Tenax. L'arbitro fischiò perché era davanti a centinaia di persone inferocite e pronte a colpire anche lui in caso di non-favori arbitrali.
Il 5 a 3 in proprio favore (prima del 6 a 3 segnato col tiro libero sopra raccontato) fu raggiunto in maniera scorretta e violenta.
In particolare le entrate di Danilo Petrolati sul ginocchio di Fabinho e poi col gomito sul portiere Marco Angelelli, ancora gridano vendetta, perché effettuate con voluta cattiveria di far male e consapevole certezza di non essere puniti per lo stesso motivo di sopra: la paura dell'arbitro.
Un vero furto, con scasso e soprattutto con mano armata. Poi quello che ha fatto la Tenax è un altro discorso, di cui possiamo parlare. In un altro capitolo però.
Ma che ne sapete voi di mercenari vari e di soldi che spendiamo o non spendiamo? Fate forse i cassieri della società?
Quest'anno abbiamo 7 giocatori di Castelfidardo di cui 3 provenienti dal settore giovanile, 1 di Osimo (7 km di distanza) 1 di Jesi e 3 di Ancona, il cui attaccamento alla maglia è indiscutibile.
Molti prendono un puro rimborso spese, altri neanche quello.
Quindi evitate commenti su cose di cui non siete al corrente!
ma ricorderei il vostro atteggiamento in alcune partite,
sopratutto mi ricordo ancora una partita di JUNIORES,
Tenax vs Audax sant'angelo,in quella occasione era mancato un vostro giocatore pochi giorni prima,i vostri giocatori non facevano altro che insultare i giocatori dell'audax,per di più dagli spalti VECCHI e Ragazzi non facevano altro che insultarci,inci tando i vostri giocatori nel far male o uccidere quelli dell'audax..
Che atteggiamento di me...!
Non sapete neanche rispettarvi tra di voi..quindi prima di sparare sentenze su gli altri guardatevi tra di voi..
Per tutti gli altri argomenti, fatti intervistare e poi potremo commentare gli argomenti trattati.
Senza violenza (pura) quella partita non l'avreste mai vinta con 3 gol di scarto.
Infatti, notoriamente la Tenax è sempre ultima in coppa disciplina, sia in 1a squadra che nella juniores.
Ma fammi il piacere!!!
Ringraziando il cielo non facciamo i cassieri della societa' altrimenti ci saremmo gia' dati all'ippica. E poi il Tenax s'e' distinto in tutti gli scorsi anni per gli acquisti azzecatissimi,o culati e a basso costo che ha fatto e che hanno portato risultati "epici"!!! ah...ah..
Per il resto puoi tranquillamente dar seguito al proposito di dedicarti all'ippica
Se non avanza niente nessuno, ditecelo voi...
Io ricordo quando appena dopo Natale metteste sull'aereo un paio di ragazzi brasiliani rimandandoli a casa.
Decisione economica e tecnica, perchè oltre alla crisi del 2009, c'è da dire anche che il loro rendimento era veramente scadente, tant'è che partiti loro, da quarti in classifica se non sbaglio abbiamo vinto il campionato.
Non fare illazioni su situazioni che non conosci, specialmente in tema di soldi
Ricordi male.
Eravate primi in quel momento e siete arrivati primi anche alla fine.
Prima di tesserare degli stranieri (che con quei soldi ci vivevano) potevate pensarci due volte (voi come tutta la stragrande maggioranza dei dirigenti).
Inoltre forse era meglio dirglielo a dicembre (a mercato aperto)a quei ragazzi piuttosto che a gennaio.
Poi che erano scarsi come giocatori, non ho dubbi.
Li avete scelti voi...
Ma il dubbio che io non sia di Ostra, vi sfiora?
C'è chi odia i PETROLS.
C'è chi scialacqua i PETROLDOLLARI.
Sempre di Petrol però se parla...
Cosa che avete fatto anche voi quest'anno.
Da che pulpito viene la predica...... leggi la classifica!!
Ma chi ti fa parlare!!
Un Mercenario precisamente Giordano Alessandro
Su quanto sostiene sull'Ostrense ha perfettamente ragione riferendosi a certi periodi e sopratutto ad alcuni suoi tesserati o ex.
Ora che sta per retrocedere in D, la defunta Tenax Castelfidardo avrà la sua V for Vendetta per quello spareggio citato.
Io, come tanti altri, non ho mai digerito come nel 2007-2008 la Tenax Sport, comprando un titolo sportivo a suon di soldoni, abbia partecipato alla C1, anziché alla D, togliendo un posto ad una squadra che se lo meritava attraverso un giusto ripescaggio.
La mia V for Vendetta l'ho avuta con la retrocessione immediata in quella stagione.
Concludendo, prima di fare le predicozze, guardatevi dentro casa.
Perché c'è sempre la maschera di Guy Fawkes pronta a vendicare...
Adesso, dopo avermi insultato gratuitamente, una persona che possa definirsi tale dovrebbe chiedere scusa, soprattutto se consideriamo che io con te fortunatemente non ho mai avuto niente da spartire!
Ma tu sei il grande Alessandro Giordano, non potresti mai abbassarti di livello così tanto, giusto? Vergognati!
1) Della Tenax non me ne frega un [censored]. Ho sempre pensato che se uno ha i soldi li spende come meglio crede;
2) Non volevo fare quest'intervista, l’ho fatta per non mancare di rispetto a futsalmarche e prometto che non ne rilascerò più. Sapevo che qualsiasi cosa avessi detto avrebbe scatenato un putiferio. Speravo nel contrario ma era inevitabile. Erano anni che mi limitavo a fare il lettore, siete riusciti a farmi tornare a scrivere, grazie di cuore;
3) Ai migliaia di nemici che ho dico che il problema è il vostro. Io sono in pace con me stesso e con la mia vita nella quale il calcio a 5 occupa un posto di irrisoria importanza;
5) Rilassatevi, non perdete tempo ad accanirvi contro di me, a me del calcetto importa poco meno di un [censored]. Fortunatamente (o sfortunatamente ) ho altro a cui pensare;
6) Ora scatenatevi contro di me, cercherò di non intervenire più (se ripenso a quanto ero ridicolo quando mi incazzavo con gente come voi, mamma mia che stupido). Vi chiedo solo di credermi su una cosa: se non c’è scritto Diego Petrolati non sono io.
Non saluto nessuno perché rischierei di essere ipocrita, come la maggior parte di voi.
Ricordiamoci pure che per il signor Ugolini Daniele ci sono sempre offerte..quindi non ricordateci solo per i falli..
Il campo parlerà!
Già una volta abbiamo riniziato da 0! di certo anche se dovessimo scendere di categoria non ci spaventa risalire..
Comunque un bel consiglio guardatevi i fatti de casa vostra..
Adesso sparisci nel nulla e non scatenare più polemiche ridicole visto che hai altro a cui pensare nella vita.
1) Quando dici "Finalmente hai scritto qualcosa di sensato", chi legge può avere un'interpretazione errata: quello era il mio primo ed unico intervento, per cui se dici "finalmente" già sbagli;
2) Io sparisco nel nulla quando lo dico io, non certo su tua richiesta, non certo su richiesta di un anonimo che non ha il coraggio di identificarsi;
3) Non ho scatenato nessuna polemica ridicola, ho semplicemente rilasciato un'intervista, non certo per scelta mia. Il resto l'avete fatto voi.
Hai scritto più corbellerie in due righe che io in un'intervsta intera!
E' solo dispiaciuto che il miglior ricordo di una società sia riferito ad una serata che noi riteniamo poco edificante.
E con questo chiudo spero definitivamente
Comunque se tu speri di chiuderla definitivamente , ti rispondo che per me non è mai iniziata. L'hai aperta tu ed hai trovato diversi alleati, ma fate pure, non c'è alcun problema.
forza diego che ti salvi!!
approfitto per ringraziare tutti coloro che mi sono stati vicini in questo momento difficile per me
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