Bravi indica la via: "Helvia Recina, per salvarti, resta concentrata e compatta"

La serie C1, ritrovata, e i 'suoi' ragazzi della juniores e degli allievi sempre più numerosi e parte integrante del progetto dell'Helvia Recina Recanati. Insieme al gradito ospite natalizio andiamo perciò a scoprire il velo su una delle più vecchie realtà del calcio a 5 Marche, e nel farlo, ci affidiamo all'uomo che più di tutti incarna l'anima del sodalizio recanatese. Il presidente Graziano Bravi.
Ciao Graziano e ben trovato.
La prima domanda che voglio rivolgerti riguarda questa C1. Un giudizio molto generale.
"Il campionato di C1 è anche quest’anno molto competitivo, ma a differenza di quanto visto nelle scorse stagioni si dimostra aperto a molte più sorprese, sia per quanto riguarda la vittoria finale che nella lotta per la permanenza nella categoria. Insomma campionato più equilibrato e quindi più interessante.
Aggiungo: la perdita di alcuni protagonisti dal cognome non proprio “marchigiano” non è stata in fondo così negativa: a confrontarsi nei campi di gioco di C1 c’è ora spazio per giovani talenti nostrani che possono far molto bene e magari affacciarsi a vetrine ancora più importanti.
Insomma, senza tanti giri di parole: era ora di veder competere tra loro società che hanno a cuore il calcio a cinque nel segno della valorizzazione dei settori giovanili e quindi della continuità di una sana gestione."

La zona rossa dei play out è molto, troppo, vicina. La lotta sarà davvero aspra anche nel girone di ritorno. Quali sono le trappole da evitare?
"E’ vero, anche quest’anno dovremo soffrire per meritarci questa categoria. Ma ormai ci siamo abituati..e ricordate l’Helvia Recina non muore mai!
D'altronde è semplicemente il rovescio della medaglia di quanto già detto: una sana gestione passa anche per queste sofferenze. Ma non c’è nulla di meglio che una vittoria sofferta al cospetto di un pubblico fatto di amici che seguono la squadra con passione.
Più che trappole da evitare quindi parlerei di situazioni che si debbono verificare per uscire dalla zona calda: credo che dovremmo evitare di perdere punti in casa nostra, cosa che è troppo spesso successa nel girone di andata e magari riuscire a strappare qualche punto lontano dalle nostre mura come è successo contro il Corinaldo, ora protagonista di vertice del campionato.
Il nostro organico è all’altezza per giocare questa C1 e pertanto attribuisco solo a noi stessi la possibilità o meno di ottenere buoni risultati. Riuscire a mantenere una elevata concentrazione significa riuscire a vincere le partite equilibrate nelle quali ogni singolo episodio può risultare determinante per il risultato finale e gli allenamenti intensi, la professionalità dello staff tecnico e l’entusiasmo dei dirigenti sono gli ingredienti necessari affinchè questo avvenga. Non ultimo la fortuna: speriamo di recuperare gli infortunati e di non averne in futuro."
Agli inizi di dicembre avete cambiato la guida tecnica affidandovi a Daniele Spaccia, trainer d'esperienza seppur abbastanza giovane, congedando mister Bislani. Da cosa è nata la vostra decisione?
"La decisione per la nostra società, e per me in particolare, è stata molto sofferta perché Alessandro è un amico, una persona estremamente corretta, educata e rispettosa degli altri, competente e grande appassionato di calcio a cinque.
Bislani ha fatto molto bene con due promozioni dalla C2 in tre anni, e non finiremo mai di ringraziarlo e di dimostrargli la stima che merita.
Tuttavia dopo oltre tre anni di guida tecnica, la squadra sembrava non riuscire più ad affrontare gli incontri, soprattutto casalinghi, con la giusta determinazione; abbiamo avuto l’impressione che ci fosse bisogno di quella che in gergo si chiama una 'scossa' per rilanciare entusiasmo ed autostima.
Solo Daniele Spaccia avrebbe fatto al caso nostro in quanto conosce il nostro ambiente ed ha l’esperienza e la professionalità nel calcio a cinque che ci possono aiutare. Nutriamo molta fiducia sul suo lavoro prossimo e venturo."
Parliamo anche un po' del settore giovanile. I vostri Allievi e la vostra Juniores stanno disputando buoni campionati ed i loro risultati sono semplicemente la punta di un iceberg. Sotto cosa - e chi - c'è?
"C’ è sicuramente un grosso impegno da parte del gruppo dirigente; su tutti il grande lavoro svolto da Sergio Calcabrini e Paolo Marinelli.
Abbiamo intrapreso quest’anno la nuova sfida degli allievi grazie alla disponibilità di Gabriele Gabrielli che, con grande sacrificio, ha condiviso questo progetto mettendo a disposizione la sua professionalità di tecnico di calcio a 5.
La squadra Juniores è guidata da diversi anni da Franco Tubaldi con risultati sportivi di tutto rispetto visto che riusciamo costantemente a raggiungere la zona play off ed è riuscita a vincere la coppa marche edizione 2005-2006."
Qual'è il vostro progetto indirizzato ai giovani?
"L’attività deve essere innanzitutto orientata al rispetto delle regole, dei compagni e degli avversari: per il settore giovanile questi sono i nostri punti fermi. Il raggiungimento dei risultati sportivi non deve assolutamente scalzare queste priorità."
Il sorteggio di Coppa Marche Juniores vi vedrà affrontare la favoritissima Audax Sant'Angelo 1970. Parere?
"Avremmo preferito incontrare la favorita in finale ma siamo gia contenti di essere fra le prime quattro a giocarci un bel trofeo. La squadra ha la potenzialità
per vincere soprattutto in singole partite come quelle del quadrangolare finale."
Torniamo per concludere alla C1. Quali squadre hai visto meglio da avversario e chi pensi sia favorito per la promozione?
"Il Porto San Giorgio ed il Fermo Grande Toro mi sono sembrate le squadre migliori ma ancora una volta la differenza verrà dalla continuità dei risultati legati ad una capacità di mantenere una elevata concentrazione in tutte le gare e, a mio parere, in quest’ultimo aspetto il Porto San Giorgio ha dimostrato di essere superiore."
Grazie Presidente ed un augurio di “buon anno” da FutsalMarche.it. Ciao!
"Ciao a tutti e buon 2011!!"
Stilnovista
Damiano Vallucci























