Michelangelo Romano suona la carica:"Contro il Grande Toro sarà il solito derby!"
Scontro al vertice imminente in Serie C1, Grande Toro contro Porto San Giorgio, vale a dire la seconda contro la prima della classe.
La parola va a Michelangelo Romano che, a suon di gol e buone prestazioni, ha contribuito decisivamente al sinora immacolato percorso del club di Ivano Perosino e Daniele Urbani.
Iniziamo con le tue sensazioni: siete in vetta solitari. Cosa significa questo primato per te e i tuoi compagni?
"Spero di poter parlare anche a nome dei miei compagni: significa il percorrimento di un percorso sportivo preciso, improntato all'amalgama tecnico-tattica. Senza dimenticare la componente umana, decisamente fondamentale nello sport, soprattutto se praticato a livello dilettantistico.
Non dobbiamo dimenticarci che in fondo facciamo calcio a 5 per pura passione e ne dobbiamo andare orgogliosi soprattutto se consideriamo che, lo dico con rammarico, non sempre i professionisti dello sport sono i giusti esempi da seguire."
Se ad inizio campionato il Porto San Giorgio veniva indicato come una delle squadre più attrezzate adesso questa è una certezza. Ma che fine hanno fatto le altre squadre date fra le favorite? Qual'è il tuo pensiero su questo stranissimo inizio di campionato?
"Dico che tutte le squadre indicate come favorite hanno qualche punto debole da migliorare e avranno di sicuro qualche pegno da pagare durante il corso del campionato. Quest'anno non vedo squadroni schiacciasassi ma, al contrario, ogni compagine ha una sua arma particolare con cui "combattere": c'è chi ha un pizzico più di tasso tecnico, chi è notoriamente più pronto atleticamente e chi è più quadrato tatticamente. In virtù di questo penso che vincerà chi riuscirà ad essere semplicemente più continuo e a mostrare meno il fianco sul proprio lato debole. Come è già successo in queste prime cinque giornate, non ci sono partite dal risultato scontato, ognuna avrà qualcosa di diverso da dire e questa sarà la costante di tutto il campionato. Vostradamus avrà del filo da torcere nel fare le sue previsioni.."
Andiamo indietro con la memoria: molti di voi, Michelangelo, hanno ancora ben stampato in mente il campionato perso due anni fa quando tu e alcuni dei tuoi attuali compagni militavate nella Montegranarese. Quella squadra si arrese al più kafkiano dei vincitori che il massimo torneo regionale ricordi: dopo due anni come vivi quel ricordo?
"Lo vivo per quello che è: semplicemente un ricordo. Ha la sua parte bella e la sua parte brutta.
Mi restano emozioni forti e quasi sempre positive con amici e compagni di squadra che ricordo sempre combattivi in mezzo al campo e dotati di grande spirito di spogliatoio e autori di una grande rincorsa terminata a soli tre passi dalla vittoria (se non sbaglio, vado a memoria, alla fine del girone di andata i punti erano quattordici o quindici).
D'altro canto però se penso che l'anno scorso hanno penalizzato di tre punti una squadra che non c'è più, un pò di rammarico (per non dire di peggio) mi torna su. Avrei quasi preferito essere arrivato semplicemente secondo piuttosto che sapere, a distanza di quasi un anno, che forse quella rincorsa avrebbe potuto condurre alla vittoria finale. Ma oramai... pazienza!"
Nel nostro sport situazioni come quella vissuta due anni fa nelle serie C1 marchigiana si susseguono di regione in regione senza che qualcuno possa fare realmente qualcosa per bloccare l'apparizione e il successivo dissolvimento di questi club meteora. Qual'è secondo te la medicina migliore per curare questo male?
"Dico che è un fenomeno che va arginato, ovviamente ma la medicina sinceramente non ho idea di quale sia. In fondo la vedo ancora dall'interno del campo e sono sicuro che invece dal lato dirigenziale le cose sono molto diverse. Mi rendo conto ad esempio che se qualche dirigente si mette in testa di stravincere un campionato ad ogni costo rischia qualcosa in più di chi invece programma anno per anno senza mai strafare. Me ne rendo conto, ma ovviamente, non lo condivido."
Torniamo all'attualità : nel prossimo incontro vi misurerete a Fermo con il Grande Toro, la vostra compagna di fuga, bloccata Venerdì scorso sul parquet di Corinaldo. Che partita vi aspettate?
"In una sola parola: un derby. Quindi una partita speciale, che spero non si accenda mai oltre il suo lato agonistico. Ci si è affrontati anche l'anno scorso, ognuno con le proprie frecce da scagliare, ognuno con la legittima e sacrosanta voglia di vincerema all'insegna della sportività . Sarebbe davvero una bella soddisfazione da condividere tra i ventiquattro in campo e ci daremmo tutti un bell'esempio. Poi in campo noi del Porto San Giorgio cercheremo di fare meno errori possibili sapendo bene che il Grande Toro punisce quasi sempre e senza fare regali a nessuno..tantomeno a noi, proprio perchè è un derby!"
Ci saranno alcune defezioni, Nava e Marconi Sciarroni da una parte, Di Donna e Cognigni dall'altra: il tuo pronostico secco?
"E' vero, domani dovremo fare a meno di Nava che sconta la seconda giornata di squalifica ed anche il capitano viene da una settimana di influenza che però non lo farà mancare all'appello. Il pronostico non è mica facile, qui c'è conflitto di interesse. So che va di moda ma non saprei come aggirarlo. Sono indeciso tra scaramanzia e diplomazia da intervista Sky."
Sbilanciati, vai!
"Toccando ferro dico che vincerà il migliore sperando che sia il Porto San Giorgio, ovviamente. Ma magari scrivilo piccolo in modo da non farlo sapere troppo in giro altrimenti i gufi faranno a gara per colpire.."
Ti ringrazio personalmente per la disponibilità Michelangelo. In bocca al lupo da tutta la redazione di FutsalMarche.it per il proseguo di questo campionato. Ciao!
"Ringrazio io voi. Prendo la palla al balzo per farvi i miei complimenti e rendervi merito degli sforzi che fate per portare avanti questo progetto e sono certo che verranno ampiamente ripagati, è sempre così. Vi auguro succeda il più presto possibile.
Ah, dimenticavo: crepi il lupo!!"
Stilnovista
Damiano Vallucci
























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