Marco Capretti: "La nuova C1? Vi dico come sarà... e quanto già mi manca. Il mio Porto San Giorgio in B? La salvezza come un miracolo."
Mister Capretti è una piacevole sorpresa. Non perché ne dubitassi, ma per il fatto che abbiamo parlato quarantacinque minuti (al mister piace parlare, ascoltare, argomentare, spiegare, riflettere...) spaziando dalla C1 alla B, dalle Marche all'Italia, dalla sua, di squadra a una di mia conoscenza, dalla moglie e da quello che, poverina, si dovrà sorbire questa stagione ( “per fortuna non è bravissima in geografia”), dal calcio a 5 al calcio a 11, dal beach al volley (“sai, conosco Giuliani, il nuovo allenatore della Lube Macerata”, ndr), fino al famoso 'rombetto di Capretti'...
Partiamo, però dal fatto che un impiegato del catasto nel 2001 iniziò ad allenare una squadra di calcio a 5 per divertimento, senza avere "né arte né parte", per poi arrivare a fare un balzo lungo dieci anni e ritrovarsi in serie B nazionale. Ecco a voi mister Capretti.
Spiegami questo 'né arte né parte'.
“Da ragazzino giocavo a calcio, poi ho smesso. Da 'grande' andavo a vedere gli amici che giocavano a calcio a 5, partitelle così, senza pensieri; poi un anno ho partecipato a un torneo, ho realizzato un centro sportivo, costruito una squadra e da lì è iniziata la mia avventura da allenatore. È un po' anomalo il fatto che io non abbia mai giocato seriamente a futsal e che la mia entrata in questo mondo sia stata da subito come allenatore”.
Una pecca o un'arma in più?
“Una pecca: come allenatore non avevo, non ho mai avuto punti di riferimento. Un ex calciatore ha situazioni che già si è trovato ad affrontare, io no”.
Sarà stata una pecca, ma da quel 2001 per te sono arrivate tante belle soddisfazioni.
“Non sono mai arrivato più giù del sesto posto, mai fatto i play out. Quest'anno, forse cambierà il trend...”.
La serie B. Dopo un testa a testa in un campionato di C1 mai così equilibrato, dopo aver perso le speranze a un passo dalla fine, per poi gridare di gioia, increduli, gli ultimi minuti dell'ultima di campionato di un sabato di aprile per la promozione conquistata, il Porto San Giorgio si è trovato catapultato in serie B, dalle Marche con furore: le mancheranno?
“Assolutamente si. Mi mancherà la C1. È da quando alleno che sognavo di vincere un campionato di C1. Ora che l'ho fatto, per me va bene così, avrei anche potuto non allenare il Porto San Giorgio in B, perché, appunto il mio sogno era vincere il campionato regionale; intendiamoci, ora che sono qui mi è stato chiesto di ballare e io ballo volentieri, ci mancherebbe!”
Come sarà la serie C1 di quest'anno? Ha avuto modo di farsi un'idea?
“La mia idea è che le neo promosse siano agguerrite, ma il livello non è che si sia alzato di tantissimo. Secondo me, per il fatto dei discorsi economici non ci sono più le mega squadre come potevano essere Monturano o Camerano; lo scorso anno ha vinto una squadra 'normale' come il Porto San Giorgio, cosa che non accadeva dall'epoca del San Severino. In questa stagione al via non vedo una squadra ammazza campionato, di sicuro chi vincerà non sarà un invincibile armata.”
Visto che la scorsa annata il testa a testa finale è stato con il Corinaldo, è d'obbligo chiederti come vedi la squadra 2011-12 del Tenente Tinti.
“Mi ha stupito il modo in cui il Corinaldo ha affrontato i play off e ho capito che, se continua con quella forza anche in questo campionato, si troverà lassù in cima. Ora, a mio avviso, per loro è fondamentale iniziare bene, vincere le prime quattro, cinque partite, utili per salire l'ultimo gradino, quello mancante, quello in sospeso da cinque mesi.”
Ritorniamo a parlare di B, il palcoscenico della ribalta. Che anno sarà per il Porto San Giorgio?
"Una grossa incognita. Quest'anno non conosco praticamente nulla, né campi né giocatori... entro in un altro mondo, una mondo fatto di oriundi, brasiliani; i miei non sono di categoria, sono tutti italiani (le loro targhe dicono provincia di Ascoli, Fermo, Macerata) anche per parecchi di loro è la prima esperienza; m' hanno detto: “Tu c' hai messo nei guai, tu devi tirarci fuori!”. Ora ci manca il portiere, l'unico che potrebbe essere straniero, poi la rosa sarà completa.”
Girone D, nella morsa di Abruzzo e Puglia, avversarie del Sud.
"Abbiamo avuto la possibilità di dare una preferenza tra nord e sud e l'abbiamo data a quest'ultima, per comodità. Si dice che al Nord le squadre siano più tecniche, mentre al Sud che in casa loro non fai neanche un punto.”
L'obiettivo, quindi quale sarà?
“Non fare brutta figura, non essere travolti; la salvezza sarebbe un miracolo!”
Due giocatori che avresti voluto con te in questa nuova avventura.
“Stefano Balloni in fase offensiva, perché credo che meriti di giocare in B ed Eugenio Balducci, come centrale dietro, non come laterale, precisiamo. Per me quest'anno sposteranno gli equilibri della C1.”
Come ti stai preparando al debutto di sabato 24 settembre a Montesilvano?
“Ci alleniamo tre volte a settimana, il quarto allenamento è autonomo. Cambiano i volti, ma non le strategie.”
Non cambia quindi il 'rombetto di Capretti'.
“Questo è il mio 'rombetto' difensivo e lo proporrò anche quest'anno in serie B. A mio parere la fase difensiva è assolutamente indispensabile: chi non sa difendere non può vincere. E io non cambio mai idea”.
In bocca al lupo, mister.
“Crepi!”
Lady Futsal
Alice Mazzarini
























Commenti
Forza PSG
Caro bwin ti faccio subito il pronostico in stile "TRASFORMISTA"
se vincerà la rosa più forte sarà Bocastrum
se vincerà il quintetto più forte sarà Ripatransone
se vincerà la squadra favorita dagli addetti ai lavori sarà Lucrezia
se vincerà la più esperta sarà Corinaldo
se vincerà il mercato migliore sarà Montegranarese
se vincerà una sorpresa sarà Real Fabriano
se vincerà il fatsal carioca sarà Juvenina San Crispino
se non vincerà nessuna di quelle citate, vorrà dire che sarà un campionato ancora più bello e più combattutto dello scorso anno
in bocca al lupo a tutti .... fra qualche mese sarà già di nuovo tra voi.
RSS feed dei commenti di questo post.