Marco Melchionna ha le idee chiare:"Io solitamente non firmo per i pareggi"
Se la vittoria con il Gualdo poteva considerarsi solo
un esordio molto positivo e la goleada corsara di Montesicuro il risultato più naturale fra un gruppo già coeso e un cantiere ancora aperto, Sabato è arrivato un grande risultato dal Pala Mondolce a proiettare in vetta alla graduatoria della Serie B Girone C il Miracolo Piceno.
La firma del capolavoro porta il nome di Marco Melchionna, ascolano d.o.c. e vecchia volpe del calcio a 5 marchigiano che ha già lasciato il segno con due reti da allenatore/giocatore e i grandi complimenti da tutte le Marche del futsal per un momentaneo ma meritato primato. Sentiamo cosa ha risposto alle nostre domande:
Ciao Marco.
"Ciao!"
Tuffiamoci subito nella classifica: siete a punteggio pieno dopo tre giornate assieme al Civitanova. E' solo il frutto di un calendario sfruttato a dovere o c'è dell'altro?
"Il calendario un po' ci ha aiutati e siamo soddisfatti, puntando alla salvezza, dei punti messi in cascina. Bisogna anche dire che gli innesti del mercato si sono integrati benissimo da subito e siamo in attesa del recupero di un altro ragazzo italo-brasiliano per cui sono soddisfatto, non c'è che dire."
La partita di Urbino ha il sapore di uno spartiacque per la crescita a livello di fiducia della tua squadra. Quanto è stata importante?
"Molto, molto importante. Il Futsal Urbino è una neopromossa ma è ben attrezzata e non sarà facile per nessuno fare punti sul loro campo una volta che troveranno la quadratura migliore. Da parte nostra la vittoria ora ci fa volare sulle ali dell'entusiasmo e con nove punti si lavora meglio anche in settimana quindi siamo molto tranquilli e carichi per la prossima partita."
Apriamo una parentesi sul tuo delicato ruolo: il passaggio da giocatore ad allenatore sembra procedere per gradi e il combattente che è in te fa ancora fatica ad appendere le scarpe al chiodo. Fino ad ora ha avuto ragione lui: come vivi questo lento cambiamento di prospettiva?
"Diciamo che sono soddisfatto per la mia integrità fisica che a quarantatrè anni non potrebbe essere migliore. Il mio unico obiettivo nel difficile ruolo di allenatore/giocatore è cercare di aiutare i ragazzi con la mia esperienza entrando in campo solo se strettamente necessario. Sto cercando di fare l'allenatore il più possibile ma non è facile!"
Torniamo al campionato. Nel week end riceverete al Monterocco Palas l'indiavolato Forlì, incontrastato sovrano del mercato estivo e diretta inseguitrice in classifica..
"Sarà un banco di prova da affrontare con la tranquillità dei nove punti e cercando di sfruttare al meglio il fattore campo. La partita contro il Forlì ci darà tante indicazioni sul nostro potenziale e su dove potremo arrivare in futuro."
..certo però che i favori del pronostico pendono dalla parte dei romagnoli: metteresti la tua firma per un pareggio?
"Io solitamente non firmo per i pareggi e ho detto ai ragazzi che voglio giocare la partita al meglio e poi vedere cosa verrà fuori. Se arriverà un pareggio ce lo prenderemo: un punto è sempre un punto!"
Fammi un pronostico: quali squadre si giocheranno l'accesso alle finali di coppa? Voi ci avete fatto un pensierino?
"Diciamo che il pensierino c'è stato. I prossimi due incontri saranno decisivi, come detto, per mostrarci il nostro reale valore in quanto dopo il Forlì avremo la durissima trasferta a Civitanova. Lì potremo dire qualcosa in più. Certo però che sarebbe bello partecipare alle finali e misurarci con squadre provenienti dagli altri gironi e soprattutto sarebbe importantissimo per i nostri ragazzi giovani sui quali come sempre il Miracolo Piceno punta tantissimo."
Infine ti chiedo: come hai reagito all'imposizione del nuovo regolamento FIFA giunto in estate? Cosa ne pensi?
"Non ho mai amato il gioco con il quinto di movimento perciò personalmente le regole per me hanno modificato poco. Sabato ad Urbino il gioco con il portiere del Futsal ha fruttato un gol ai ducali (quello di Scavassa) ma il prezzo da pagare è stata la nostra rete dalla distanza, segnata da me. Per cui il gioco col portiere si può ancora allenare e provare ma resta un rischio di cui io (salvo casi estremi) non sono mai stato un grande sostenitore. Prediligo la spettacolarità della manovra a parità numerica che esalti le qualità dei singoli.
In generale direi che le regole non hanno affatto stravolto il nostro sport per cui andiamo avanti così, accettandole serenamente come, d'altronde, dobbiamo fare."
Abbiamo concluso Marco. FutsalMarche.it ti ringrazia e ti saluta. In bocca al lupo!
"Io ringrazio te e il vostro sito. Continuate così e crepi il lupo! Ciao."
Stilnovista
Damiano Vallucci
























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