Ecco l'Anconitana 2016-2017: "In Serie D ci vogliono gruppo, carattere e sudore. Il sogno? La promozione in Serie C2!"

 

Quando c’è la passione, quella sana e spontanea, non c’è categoria che tenga.

Ricomincia con queste prerogative, in vista della stagione sportiva 2016-2017, l’Anconitana C5 del patron Arnaldo Gramellini, del suo numero due Giacomo Giambartolomei e del Direttore Generale Claudio Marconi.

In quello che potrebbe essere ricordato come l’anno dei tanti abbandoni alla Serie D fa sempre piacere che ci siano realtà come questa pronte, estate dopo estate, a rimettersi in gioco e dare linfa vitale al movimento sin dalla sua base.

Così, nello scenario del Mati’s Cafè di Ancona, si ritrova la storica società del capoluogo dorico, con i suoi tecnici, Gabriele Sirolla ed Enrico Ferraro, i suoi giocatori e tutta la componente dirigenziale, con un sogno in fondo al cuore, un sogno chiamato C2.

 

Tra gli invitati alla presentazione c’è anche Futsalmarche.it, che ha raccolto in successione le impressioni di Marconi, Ferraro e Vanni Pincini, uno dei giocatori più rappresentativi del team biancorosso con un passato importante nelle categorie superiori.

 

 

Partiamo con Claudio Marconi, volto storico di questa società. Quali sono le ambizioni e gli obiettivi per questa stagione?

“Chiaramente far bene, l’anno scorso siamo arrivati in semifinale playoff e ci piacerebbe migliorare. Il sogno è la promozione in C2. Il nostro gruppo, io e mister Sirolla, è stato anche a Varano e l’abbiamo sfiorata con mano perdendo lo spareggio finale per la promozione. Divertiamoci e poi vediamo dove saremo a fine stagione, con la speranza di essere in alto”

 

Tante squadre, alcune storiche, hanno già annunciato che non parteciperanno al prossimo campionato di Serie D. Quali possono essere le motivazioni di questa cosa?

“Mancanza di soldi e di fondi. Per fare una D oltre all’impegno fisico servono tante risorse economiche. L’ anno scorso ci è capitato di fare trasferte lunghe e dispendiose per un campionato come questo. Non tutti sono pronti ad affrontare viaggi e spostamenti privi di rimborsi spese”

 

Preferiresti un raggruppamento con tante anconetane o il confrontarsi con realtà diverse, più stimolante da un lato ma sicuramente più dispendioso?

“Io ai derby non rinuncerei mai. Non abbiamo rivalità con nessuno sia chiaro, ma quando vai a giocare con Collodi, Candia, Brecce Bianche sono sempre gare particolari”

 

 

Vanni Pincini, giocatore d’esperienza e conoscitore di categorie superiori, cosa serve per vincere un campionato e centrare una promozione?

“Il gruppo è fondamentale, serve umiltà e fiducia nei nostri allenatori. Abbiamo tanta qualità, tanti giovani interessanti uniti a dei “vecchietti” con esperienza. La squadra si è rinforzata, sarà importante l’aspetto mentale e la gestione di alcune partite. Sarà un girone importante con tanti avversari attrezzati, vedo bene il Palombina, il Ciarnin. Poi è chiaro bisognerà aspettare la pubblicazione ufficiali dei raggruppamenti.”

 

Mister Ferraro, concludo con lei, cosa le ha spinto ad accettare questa proposta e a trovarsi qui quest’oggi?

“L’entusiasmo di Gabriele (Sirolla nda), e il fatto che da parte sua ho visto stima e rispetto nei miei confronti. C’è un gran progetto, serietà e la squadra che stiamo mettendo in piedi è notevole. Poi io sono dell’idea  che una squadra deve dimostrare sul campo il suo valore. Dobbiamo uscire sempre a testa alta, sia che si vince sia che si perda. Sarà importante avere gente grintosa, per fare bene in Serie D serve il carattere.

 

Peppe Gallozzi

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